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Savorana, Alberto (a cura di) – Un’attrattiva che muove. La proposta inesauribile della vita di don Giussani

Autore: Locati, Paola  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
mercoledì 18 marzo 2015

Bur Saggi, € 12
Questo libro raccoglie molti significativi interventi di varie personalità che sono state invitate a presentare pubblicamente – si sono succeduti più di 140 incontri in tutta Italia – la importante e imponente biografia di don Giussani scritta da Alberto Savorana: Vita di don Giussani (Rizzoli, Milano 2013, 1202 pagine, al netto delle note).
Sorprende la varietà dei relatori – cardinali, vescovi, sacerdoti, direttori di giornali, scrittori, professori, politici, sindaci, sociologhi, imprenditori… – e il loro coinvolgimento, mai formale: “Non ho incontrato neanche un relatore – racconta Savorana nell’Introduzione – che abbia preso le distanze o si sia limitato a una dialettica ideologica … segno che la vita di don Giussani ha mosso qualche cosa in coloro che l’hanno accostata, come ha ammesso il cardinale Marc Ouellet: «Questa biografia non ci lascia come eravamo prima di cominciare la lettura, ma ci interroga e può trasformarci»” (p.9).
Moltissimi ammettono che leggendo la biografia hanno “conosciuto” don Giussani: sono infatti in tanti tra i relatori a non averlo mai incontrato in vita. Ma anche chi lo ha frequentato racconta di una sorpresa e di uno stupore di fronte a una ricchezza e una profondità di umanità solo intuite. Come ha detto don Julián Carrón: “Ci sorprenderemo di non conoscere veramente don Giussani e che dobbiamo impararlo ancora“ (p.18).
Particolarmente significativi e toccanti gli interventi dell’ebreo Joseph Weiler, presidente dell’istituto Universitario Europeo: “A me don Giussani sembra un rabbino, un grande rabbino, perché la parola ebraica «rabbino» in greco è tradotta «maestro», in altre lingue «insegnante» e in altre ancora «pensatore»; il rabbino è, dunque, una figura che assomma in sé tutte queste definizioni” (p.113), e del musulmano Wael Farouq, professore di Lingua e cultura araba all’Università americana de Il Cairo: “La biografia di don Giussani mi ha fatto ripensare alla mia storia e al contesto in cui sono nato e cresciuto. Nonostante la distanza spaziale, temporale e culturale, due esperienze del mondo contemporaneo si sono incontrate: quella di don Luigi Giussani e di un giovane egiziano musulmano… È sorprendente, ma ho imparato molto da don Giussani e dall’amicizia con questi cristiani, tante cose che mi hanno reso un musulmano migliore”, (pp.: 220, 227-228).
Tante esperienze, incontri imprevisti e per tutti è accaduto qualcosa, come per Gianni Riotta, editorialista de La Stampa, che terminando il suo intervento con “un’annotazione personale” afferma: “Questo libro, per me, è dunque un’operazione di grande felicità. Che ha reso l’amicizia tra me e Alberto [Savorana] più forte di prima” (p. 353).
Una proposta inesauribile quella di don Giussani, come suggerisce il sottotitolo e come afferma, concludendo il suo intervento, Wael Farouq: “La Vita di don Giussani non è solo un libro, la vita di don Giussani non si è conclusa, continua ancora in questa ricerca di percepire cuori, tempi, luoghi” (p. 230) nel rapporto con chi segue ciò che è nato dal carisma di questo “prete qualsiasi della diocesi di Milano” (come si è autodefinito don Giussani).
Questo libro oltre a farci conoscere di più don Gius attraverso le parole di noti e meno noti lettori della sua documentata biografia, mostra proprio la dinamica di un incontro che muove, scuote, perturba e coinvolge in un rapporto eccezionale, in una amicizia vera.


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06/05/2015 Buon pranzo
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