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Catechismo dell'universo quotidiano

Immacolata Concezione

Autore: Oliosi, Don Gino  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
lunedì 5 dicembre 2016

Maria, Madre di Cristo, Immacolata ci dice che la grazia è più grande del peccato, che la misericordia di Dio è più potente del peccato, che la misericordia di Dio è più potente del male e sa trasformarlo in bene
Il vangelo dell’Annunciazione (Lc 1,26-38) riporta il dialogo tra l’angelo Gabriele e la Vergine. “Rallegrati, piena di grazia, graziosa: il Signore è con te” – dice il messaggero di Dio, e in questo modo rivela l’identità più profonda di Maria, il “nome”, per così dire, con cui Dio stesso la conosce: “piena di grazia”. Questa espressione, che ci è tanto familiare fin dall’infanzia perché la pronunciamo ogni volta che recitiamo l’“Ave Maria”, ci offre la spiegazione del mistero dell’Immacolata Concezione” dove è giunta, sempre sotto l’ispirazione dello Spirito Santo come i testi biblici, l’interpretazione dogmatica della Chiesa.
Infatti Maria, fin dal momento in cui fu concepita dai suoi genitori, è stata oggetto di una singolare predilezione da parte di Dio, il quale, nel suo disegno eterno, l’ha prescelta per essere la madre del suo Figlio nell’assumere la natura umana, il vol.to di uomo e, di conseguenza, preservata dal peccato originale, dalla tendenza al male pur libera. Perciò l’angelo si rivolge a questa quindicenne con questo nome, che implicitamente significa: “da sempre ricolma dell’amore di Dio”, della sua grazia.
Il mistero dell’Immacolata Concezione è fonte di luce interiore, di speranza e di conforto. In mezzo alle prove della vita e specialmente alle contraddizioni che l’uomo esperimenta dentro di sé e intorno a sé, Maria, madre di Cristo, Immacolata ci dice che l grazia è più grande del peccato, che la misericordia di Dio è più potente del male e sa trasformarlo in bene. Purtroppo ogni giorno noi facciamo esperienza del male, che si manifesta in molti modi nelle relazioni e negli avvenimenti, ma che ha la sua radice non nella creazione perché da Dio viene solo il bene ma nel cuore dell’uomo, un cuore ferito, malato, e incapace di guarirsi da solo, con le istituzioni, le strutture.
La Sacra Scrittura ci rivela che all’origine di ogni male c’è la disobbedienza alla volontà di Dio, e che la morte ha preso dominio perché la libertà umana ha ceduto alla tentazione del Maligno, origine della prima disgrazia dell’umanità. E’ il nemico numero uno, è il tentatore per eccellenza, il nemico occulto che semina errori e sventure nella storia umana. Ma Dio non viene meno al suo disegno di amore e di vita: attraverso un luogo e paziente cammino di riconciliazione la preparato l’alleanza nuova ed eterna cioè la nuova storia di amore misericordioso con l’umanità, sigillato nel sangue del suo Figlio, che per offrire se stesso in espiazione è “nato da donna” (Gal 4,4). Questa donna, la Vergine Maria, ha beneficiato in anticipo della morte redentrice del suo Figlio e fin dal concepimento è stata preservata dal contagio della colpa, della tendenza originaria al male. Perciò, con il suo cuore immacolato, lei dice: affidatevi a Gesù, lui vi salva e vi rende immacolati per la vita veramente vita.


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