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Buon Natale 2016: con i canti natalizi!

Autore: Tanduo, Luca e Paolo  Curatore: Leonardi, Enrico
Fonte: CulturaCattolica.it
sabato 24 dicembre 2016

Il Natale è accompagnato da molte canzoni che lo celebrano, canzoni che oramai fanno parte della nostra tradizione, anche se a volte per un certo senso di snobismo nei concerti natalizi sono disattese. Ma i testi di queste canzoni rappresentano un vero e proprio catechismo che ci ricorda il senso vero del Natale. Tu scendi dalle stelle dice “O Dio beato. Ah, quanto ti costò l'avermi amato” oppure Astro del Ciel “luce dona alle menti, pace infondi nei cuor” e ancora “mite Agnello Redentor!” come anche Chagall ci ricorda nella sua Natività col rimando al crocefisso. Astro del Ciel compie quest’anno 200 anni, la canzone nasce in un contesto politico complesso. Terminate le guerre napoleoniche, l’Europa riceve un nuovo assetto con il Congresso di Vienna. Il testo originale (Stille Nacht!) della quarta strofa esprime un forte desiderio di pace. Anche noi sentiamo questo desiderio.
In questi nostri tempi di guerre e violenze e di grande confusione sui temi antropologici potrebbe essere l'incertezza a prevalere. Nel passato in un tempo di grande confusione sulla figura di Gesù Sant'Atanasio nel trattato Sull’incarnazione del Verbo scrive: il Verbo di Dio “si è fatto uomo perché noi diventassimo Dio; egli si è reso visibile nel corpo perché noi avessimo un’idea del Padre invisibile, ed egli stesso ha sopportato la violenza degli uomini perché noi ereditassimo l’incorruttibilità” (54,3). In questo augurio di Natale auguriamo di incontrare il Dio incarnato e riconoscere come diceva Sant’Atanasio che Egli è il “Dio con noi”.
Papa Francesco lo scorso Natale ricordava “Oggi il Figlio di Dio è nato: tutto cambia. Il Salvatore del mondo viene a farsi partecipe della nostra natura umana, non siamo più soli e abbandonati [..] Ora, deve cessare ogni paura e spavento, perché la luce ci indica la strada verso Betlemme. Non possiamo rimanere inerti. Non ci è lecito restare fermi [..] Dentro una cultura dell’indifferenza, che finisce non di rado per essere spietata, il nostro stile di vita sia invece colmo di pietà, di empatia, di compassione, di misericordia, attinte ogni giorno dal pozzo della preghiera”.
Auguriamo e auguriamoci che Gesù bambino illumini le nostre menti e infonda pace nei nostri cuor.
Auguri.


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