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Dopo il #Referendum: da Chi ripartire!

Autore: Mangiarotti, Don Gabriele  Curatore: Saro, Luisella
Fonte: CulturaCattolica.it
lunedì 5 dicembre 2016

Non sono un esperto di politica, e in questa circostanza mi sono lasciato guidare nelle riflessioni dalle considerazioni di amici autorevoli, per la loro personale esperienza.
Ho cercato di capire le ragioni di chi si è schierato da una parte o dall’altra. Ho scelto con consapevolezza, e anche con molta preoccupazione.
La ragione è semplice: mi risuonano nelle orecchie nel cuore le parole di dolore di Nostro Signore, quando piangeva su Israele perché era «un popolo senza pastore».

È urgente a mio avviso che la Chiesa ritorni ad essere quella «forza trainante» di cui parlava s. Giovanni Paolo II nel Convegno ecclesiale di Loreto.

La testimonianza dei martiri e l’insegnamento millenario di quella che negli ultimi secoli è stata chiamata la «Dottrina sociale» della Chiesa Cattolica ci dovranno essere di guida.
E la lezione della Lettera a Diogneto, l’invito a non essere disertori rispetto al posto che Dio ci ha assegnato, potranno sostenerci in questo cammino. La vicinanza della Vergine Maria potrà aiutarci a non disperare in questo momento grave della nostra storia.

L’italiano è antico, l’insegnamento di Papa San Pio X è attualissimo: «E che infatti fra i cristiani dei nostri giorni sieno moltissimi quelli i quali vivono in una estrema ignoranza delle cose necessarie a sapersi per la eterna salute, è lamento oggimai comune, e purtroppo! lamento giustissimo. E quando diciamo fra i cristiani, non intendiamo solamente della plebe o di persone di ceto inferiore, scusabili talvolta, perché, soggetti al comando d’inumani padroni, appena è che abbian agio di pensare a sé ed ai propri vantaggi: ma altresì e sopratutto di coloro, che pur non mancando d’ingegno e di coltura, mentre delle profane cose sono conoscentissimi, vivono spensierati e come a caso in ordine alla religione. Può dirsi appena di quali profonde tenebre questi tali sien circondati; e ciò che più accuora, tranquillamente vi si mantengono! Niun pensiero quasi sorge loro di Dio autore e moderatore dell’universo e di quanto insegna la Fede cristiana. E conseguentemente, sono cose affatto ignote per essi e l’Incarnazione del Verbo di Dio, e l’opera di redenzione dell’uman genere da lui compiuta; e la Grazia che è pur il mezzo precipuo pel conseguimento dei beni eterni, e il santo Sacrificio e i Sacramenti, pei quali la detta grazia si acquista e conserva.» [LETTERA ENCICLICA ACERBO NIMIS]

E questo messaggio di Maria a Medjugorje ci indica anche dei passi concreti: «Cari figli,
il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, invocate il nome di mio Figlio con l’anima e con il cuore: Egli avrà per voi parole di luce. Egli si manifesta a voi, spezza con voi il Pane e vi dà parole d’amore, affinché le trasformiate in opere di misericordia e siate così testimoni di verità.
Perciò, figli miei, non abbiate paura! Permettete che mio Figlio sia in voi.
Egli si servirà di voi per prendersi cura delle anime ferite e convertire quelle perdute.
Figli miei, tornate alla preghiera del Rosario. Pregatelo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia. Pregate non soltanto a parole, ma con opere di misericordia. Pregate con amore verso tutti gli uomini. Mio Figlio ha sublimato l’amore col sacrificio. Perciò vivete con lui per avere forza e speranza, per avere l’amore che è vita e che conduce alla vita eterna.
Per mezzo dell’amore di Dio anch’io sono con voi, e vi guiderò con materno amore. Vi ringrazio!»

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