Attualità >> In rilievo >> Chi siamo

Solidarietà in atto - antologia dal blog culturacattolica/il cannocchiale

Curatore: Leonardi, Enrico
Fonte: CulturaCattolica.it
lunedì 4 dicembre 2006

Nei giorni dell'oscuramento coatto abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi di affetto, stima e solidarietà. Ringraziamo vivamente tutti e ciascuno. Vogliamo far conoscere alcuni di questi messaggi, che ci sembrano particolarmente significativi e degni di essere comunicati.
  • Tutta la mia solidarietà. Cercheranno sempre di mettere a tacere la verità. Andiamo avanti.
  • La censura “laicista” e la sua intolleranza ormai non hanno limiti.
  • Sono completamente d’accordo con chi ha scritto l’articolo. Preciso che ormai sono anni che una pseudocultura tutt’altro che laica sta imponendo con programmi televisivi, giornali e mass media in genere modelli di vita tali da farli sembrare così normali anche a bambini o adolescenti che guardano la televisione in prima serata.
  • “Il fiore muore ma la bellezza rimane.
    Possiamo veramente chiamarli eroi? Non hanno nulla di sovraumano. Hanno difeso una cosa semplice, sono scesi in campo per una cosa semplice: per i diritti e la libertà dei singoli, per la loro libera evoluzione e per il loro diritto a una vita libera. Non si sono sacrificati per un’idea fuori dal comune, non perseguivano grandi scopi.
    Ciò a cui aspiravano era che gente come te e me potesse vivere in un mondo umano. Il vero eroismo consiste forse proprio nel difendere con costanza la vita quotidiana, le cose piccole e ovvie”.
    Inge Scholl
  • Ho deciso di pubblicare questo articolo, come asilo, anche sul mio blog. Grazie del vostro lavoro. Chi oscura la verità, non è degno di essa. Chi non dialoga non risiede al cospetto di Dio. Chi non dialoga non vive; e chi non vive è nella morte.
  • Pur non condividendo sempre le vostre posizioni, molto chiare, forse troppo, sono solidale con voi. Mi pare che sempre di più si può dire quel che si vuole pur di... essere d’accordo. Il dogmatismo laicista imperversa e non ne sono neppure consapevoli!
  • Quando non si hanno argomenti per un vero e leale confronto si tappa la bocca! Questo è l’atteggiamento di coloro che combattono la Chiesa e il suo Magistero. La richiesta del sito era più che civile: spostare la trasmissione in seconda serata per evitare confusione e lanciare messaggi ambigui. Ma non ci arrenderemo! Abbiamo un alleato infallibile (lo Spirito Santo) che in 2000 anni non si è fatto “oscurare” da nessuno: fratelli, state sprecando energie!
  • Credo e spero che questa vicenda alla fine darà ancor più forza al vostro lavoro, che in questi anni ha già dato tanti frutti.
    La gravità dell’operazione della RAI sta nel fatto che, ci piaccia o no -e a me non piace-, trattare una questione su RAI 1 in prima serata, tanto più con un attore alla “uno di noi” come Lino Banfi, equivale ipso facto a sdoganarla, ad accreditarla come accettata dalla collettività. Altro che dibattito, altro che discussione! Così il matrimonio omosessuale passa e basta; viene accreditato come fatto comune, normale, perché, lo ripeto, su RAI 1 vanno le cose “normali”.
    Ma solo chi ha gli occhi foderati di prosciutto considera il matrimonio omosessuale una cosa normale; alla fine la realtà prevarrà ma dobbiamo aiutarla, se no troppa gente si farà del male.
  • Grazie agli amici di Cultura Cattolica che non oscurano nessuno, ma anzi sono fonte di dialogo con tutti (come potranno verificare gli amici di sinistra quando il sito sarà nuovamente operativo).
    Anzi, probabilmente non tutto il male viene per nuocere: quanti prima d’ora avevano sentito parlare di questo sito, punto di incontro fra tutte le persone che non vogliono lasciarsi omologare?
  • Esprimo la mia completa solidarietà a CulturaCattolica.it e sono senza parole davanti ai risultati devastanti di un uso dissennato della ragione. Non smettiamo di proclamare la verità, gridandola dai tetti, e non ci spaventeremo se qualcuno ci si rivolta contro con tanta violenza e veemenza.
  • Tutta la mia solidarietà unita alla stima per il vostro lavoro. Alcuni commenti(si fa per dire) rendono davvero difficile ma ancora più urgente il compito di “sostenere la speranza dei nostri fratelli uomini”.
  • Riguardo all’attacco Hacker, esprimo tutta la mia solidarietà a Don Gabriele Mangiarotti.
    E’ una ennesima dimostrazione che mentre i cattolici (che vengono accusati in questi casi di essere reazionari, integralisti, intolleranti, ecc....!?) dialogano e propongono, i presunti “difensori” delle “libertà” (e la libertà dei bambini e dei genitori?) censurano, zittiscono, ecc..
  • Ho pena per i più piccoli, per come potranno crescere in questa carnevalesca giungla di demenza.
    Poi senti le ultime notizie: adolescenti che girano filmini porno riprendendosi col telefonino, quindicenni che violentano dodicenni, regolari atti di bullismo, gente di neanche vent’anni che si spacca la testa in macchina al doppio del limite mezzi impasticcati e/o ubriachi.
    E non sono casi isolati perché succedono un giorno sì e uno no. E non mi venite a dire che la tv non c’entra e che può e deve trasmettere di tutto.
  • Isaia 5:17
    “20 Guai a coloro che chiamano
    bene il male e male il bene,
    che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
    che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro.
    21 Guai a coloro che si credono sapienti
    e si reputano intelligenti.”
  • “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.”


Abbonati alla Rivista Pro Life


© Copyright 1995-2010 | CulturaCattolica.it | Privacy Policy |Credits