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Il calendario del 17 Dicembre

Autore: Restelli, Silvio  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it  E-mail: silvio.restelli@poste.it

Eventi

• 546 - Guerra gotica: Totila e i suoi Ostrogoti entrano a Roma grazie al tradimento della guarnigione isaurica

• 1538 - Papa Paolo III scomunica re Enrico VIII d'Inghilterra

• 1788 - Le truppe del generale Grigorij Aleksandrovič Potëmkin espugnano Očakov nel corso della Guerra russo-turca (1787-1792)

• 1903 - Primo volo a motore dei fratelli Wright

• 1932 - Nasce il consorzio per la tutela dell'Asti spumante

• 1941 - I nazisti iniziano l'assedio di Sebastopoli

• 1944
  1. - Il Western Defense Command emana una dichiarazione che pone fine all'internamento dei giapponesi negli USA
  2. - Nel massacro di Malmedy, circa 80 prigionieri di guerra statunitensi vengono giustiziati dalle Waffen-SS di Joachim Peiper

• 1961 - L'India strappa Goa al Portogallo

• 1969
  1. - Iniziano i colloqui per il trattato SALT I
  2. - L'aviazione degli Stati Uniti annuncia che le sue investigazioni sugli UFO non hanno dato prove dell'esistenza di astronavi extraterrestri

• 1970
  1. - Rivolte di massa nelle città costiere della Polonia finiscono con il massacro degli operai dei cantieri navali a Gdynia
  2. - Si apre il processo per il Massacro di My Lai

• 1973 - L'American Psychiatric Association toglie l'omosessualità dalla sua lista di malattie mentali

• 1989
  1. - Il Brasile tiene le sue prime elezioni libere in 25 anni
  2. - I Simpson debuttano negli Stati Uniti in episodi di mezz'ora in prima serata, sulla rete Fox

• 1999 - L'assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione 54/134 che designa il 25 novembre come annuale Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

• 2002 - Accordi di pace firmati nella Repubblica Democratica del Congo

• 2003 - Primo volo supersonico della SpaceShipOne

Anniversari

• 1273 - Gialal al-Din Rumi, nome completo Maulānā Gialāl al-Dīn Rūmī (Balkh, 30 settembre 1207 – Konya, 17 dicembre 1273), è stato un poeta e mistico persiano.
Fondatore della confraternita sufi dei "dervisci rotanti" (mevlevi), è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana. In seguito alla sua dipartita i suoi seguaci si organizzarono nell'ordine Mawlaniano, duranti i quali riti tentavano di raggiungere lo stato di trance per mezzo di danze rituali.

• 1830 - Simón Bolívar, il cui nome completo era Simón José Antonio de la Santísima Trinidad Bolívar Palacios Ponte y Blanco (Caracas, Venezuela, 24 luglio 1783 – Santa Marta, 17 dicembre 1830), è stato un generale, patriota, rivoluzionario e liberatore venezuelano.
Contribuì in misura decisiva all'indipendenza delle attuali Bolivia, Colombia, Ecuador, Panama, Perù e Venezuela.

• 1878 - Émilie d'Oultremont d'Hooghvorst, in religione Maria di Gesù (Wégimont, 11 ottobre 1818 – Firenze, 17 dicembre 1878), è stata una religiosa belga, fondatrice della Società di Maria Riparatrice: nel 1997 è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II.

* 1987 - Marguerite Yourcenar, pseudonimo di Marguerite Cleenewerck de Crayencour (Bruxelles, 8 giugno 1903 – Mount Desert (Maine, USA), 17 dicembre 1987), è stata una scrittrice francese. È stata la prima donna eletta alla Académie française.
Nacque da una famiglia franco-belga di antica nobiltà, il padre, Michel Cleenewerck de Crayencour era un ricco proprietario terriero francese, la madre, Ferdinande (Fernande) de Cartier de Marchienne, che rappresentava il ramo belga della famiglia, anch'esso di nobile stirpe, morì dopo dieci giorni dal parto, stroncata dalla setticemia e dalla peritonite, complicazioni dovute alla nascita della bambina. La Yourcenar fu educata privatamente dal solo padre in una villa a Mont Noir nel comune di Saint-Jans-Cappel nel nord della Francia. La bambina si dimostrò subito una lettrice precoce, interessandosi a soli 8 anni alle opere di Jean Racine e Aristofane e imparando a dieci il latino e a dodici il greco. All'età di diciassette anni, a Nizza, Marguerite de Crayencour pubblica sotto lo pseudonimo di "Marg Yourcenar" la prima opera in versi: Le jardin des Chimères; scelse questo pseudonimo con l'aiuto del padre, anagrammando il suo cognome (Crayencour, appunto). Nel 1924, in occasione di uno dei tanti viaggi in Italia, visita per la prima volta Villa Adriana e inizia la stesura dei primi Carnet des Notes per le Mémoires.
Successivamente dà alle stampe La denier du Rêve, un romanzo ambientato nell'Italia dell'epoca. Nel 1937 Marguerite fa un incontro fondamentale per la sua carriera e per la sua vita in generale con Grace Frick, intellettuale americana. Nel 1939, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si trasferì negli Stati Uniti d'America e ne prese la cittadinanza nel 1947, pur continuando sempre a scrivere in francese. Negli Stati Uniti insegnò letteratura francese e storia dell'arte dal 1942 al 1950 e dal 1952 al 1953.
Iniziò così un decennio di privazioni, che ella stessa definirà più tardi come il più brutto della sua vita. Questo periodo della sua vita si conclude con la pubblicazione delle Memorie di Adriano, sicuramente il suo libro di maggior successo. A partire da questo momento la Yourcenar comincia una serie di viaggi in giro per il mondo, che conosceranno una pausa solo per l'aggravarsi delle condizioni di salute della sua compagna Grace Frick che la porteranno alla morte. Dopo la morte della compagna di una vita la scrittrice conosce Jerry Wilson, che diventerà presto una delle sue più intense passioni. Purtroppo neanche lui le sopravvive. Marguerite Yourcenar muore presso l'ospedale Bar Harbor di Mount Desert nel 1987.

* 1989 - Luciano Salce (Roma, 25 settembre 1922 – Roma, 17 dicembre 1989) è stato un attore, regista e paroliere italiano. Come autore di testi di musica leggera ha usato lo pseudonimo Pilantra.

* 1992 - Günther Anders, pseudonimo di Günther Stern (Breslavia, 12 luglio 1902 – Vienna, 17 dicembre 1992), è stato un filosofo e scrittore tedesco.

Figlio dell'illustre psicologo Wilhelm Stern, riceve una solida formazione umanistica. Allievo di Edmund Husserl, si laurea con lui in filosofia nel 1923. Anders, nato Günther Stern, raggiunto notorietà sin dai primi anni 1960 come un filosofo e attivista del movimento antinucleare. Assimilato come Ebreo tedesco, ha studiato sotto Martin Heidegger e Edmund Husserl, completando la sua tesi nel 1923. Presso l'Università di Francoforte sul Meno fu respinta la sua abilitazione da Adorno, perciò iniziò a lavorare come critico culturale. Lo pseudonimo Anders nacque da un invito del suo editore di Berlino di cambiare il suo cognome, Stern, in quanto era assai comune tra gli scrittori in Germania e gli suggerì “qualcosa di diverso”. Anders prese alla lettera il suggerimento e si chiamò “diverso” (= Anders in tedesco). Sposa nel 1929 la filosofa Hannah Arendt, da cui divorzierà nel 1936 perché il pessimismo di Anders era "difficile da sopportare", come lei ha ammesso più tardi.
L'avvento del nazismo in Germania, nel 1933, lo costringe presto all'esilio, dapprima a Parigi, poi negli Stati Uniti, a New York e a Los Angeles, dove si dedica a svariati lavori manuali per mantenersi; di lì assiste al decadimento dell'Europa e alla catastrofe della Seconda guerra mondiale, ma anche alla progressiva militarizzazione che, dopo il conflitto, darà il via alla guerra fredda, costruita sull'equilibrio del terrore atomico.
Negli Stati Uniti ha fatto molti lavori umili, ma anche scritto per il giornale di lingua tedesca Der Aufbau, e successivamente insegnato presso la New School for Social Research di New York City. Scrive il suo primo libro di riflessioni filosofiche, Die Schrift an der Wand: Tagebücher 1941-1966 (Scritti sul muro: Diari 1941-1966), ed inizia la sua riflessione come operaio in un magazzino di costumi storici ad Hollywood.
Sposa la scrittrice Elisabeth Freundlich (1945); rientra con lei in Europa nel 1950 e si stabilisce a Vienna, dove vive fino alla sua morte. Tornato in Europa nel 1950, ha iniziato a lavorare su Die Antiquiertheit des Menschen (L'uomo è antiquato, 1956), dove analizzava l’inadeguatezza dei sentimenti umani in comparazione con le macchine, e ad una risoluzione filosofica contro Heidegger, che Anders definisce i principi di "cecità verso l'Apocalisse", al centro del suo lavoro svolto in un secondo momento. Egli categorizzò le sue idee coniando il termine tedesco Diskrepanzphilosophie (filosofia della discrepanza), per descrivere la sua attenzione sulla crescente divergenza tra ciò che è diventato tecnicamente possibile (ad esempio, l'olocausto nucleare di tutto il globo), e ciò che la mente umana è in grado di immaginare.
Strenuamente impegnato contro la violenza del potere e particolarmente contro il riarmo atomico, è conosciuto come un saggista del movimento anti-nucleare ed è uno dei maggiori filosofi contemporanei; è stato uno dei pensatori che con più rigore e tenacia ha pensato la condizione dell'umanità nell'epoca degli armamenti di distruzione di massa. Difatti con Robert Jungk, Anders fu il co-fondatore del movimento antinucleare nel 1954. Pubblicò il suo diario filosofico di una conferenza internazionale su Hiroshima (Der Mann auf der Brücke, 1959) e la sua corrispondenza con il pilota Claude Eatherly che guidò la spedizione per lo sganciamento della bomba su Hiroshima (Off limits für das Gewissen. Der Briefwechsel zwischen dem Hiroshima-Piloten Claude Eatherly und Günther Anders, 1961). I suoi libri politicamente aspri dal 1960 includeranno una lettera aperta al figlio di Adolf Eichmann, un discorso sulle vittime delle guerre mondiali. Nel 1967 presta servizio come giurato al tribunale di Russell per rendere pubbliche le atrocità del Vietnam.
Dal 1945 al 1955 è stato sposato con la scrittrice austriaca Elisabetta Freundlich; mentre nel 1957 si è sposato con la pianista ebreo-americana Charlotte Lois Zelka, morta nel 2001.

• 2000 - Gianfranco Bertoli (Venezia, 30 aprile 1933 – Livorno, 17 dicembre 2000) è stato un anarchico e informatore dei Servizi Segreti italiano, seguace delle teorie di Max Stirner.
Il 17 maggio 1973 Bertoli lanciò una bomba a mano, di fabbricazione israeliana, portata in Italia dal Bertoli stesso reduce da un soggiorno in un kibbutz israeliano, nel cortile della questura di via Fatebenefratelli a Milano, durante l'inaugurazione di un busto in memoria del commissario Luigi Calabresi, alla presenza dell'allora Ministro dell'Interno Mariano Rumor. La bomba non colpì il ministro, che si era già allontanato, ma uccise 4 persone e ne ferì 45.
L'attentatore fu subito arrestato. Si proclamò anarchico individualista, seguace delle teorie di Max Stirner. Dichiarò che voleva punire il ministro Rumor per la morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli. Al processo si comportò con grande dignità, negò il coinvolgimento di altri nell'attentato assumendosi tutte le responsabilità. Nel 1975 fu condannato all'ergastolo.
Il movimento anarchico condannò all'unanimità il suo gesto. Venne in seguito "riabilitato" da parte del movimento anarchico, pur non accettandone il gesto.
Il Bertoli stesso ammise che il suo gesto era errato.
Dal carcere riallacciò i rapporti con gli anarchici e collaborò alla rivista anarchica "A/Rivista Anarchica" con molti articoli assai valutati dagli anarchici.[1] [2] I suoi articoli assai lucidi sulla situazione carceraria furono apprezzati. Alcuni articoli furono raccolti nel volume "Attraversando l'arcipelago", edizioni Senzapatria; scrisse anche "Memorie di un terrorista", edizioni Tracce.
Vi furono sull'attentato molte strumentalizzazioni, cercando di attribuire a lui molte qualifiche alle quali era estraneo. Bertoli reagì riaffermando sempre costantemente la sua versione originale. Vi furono ipotesi che il Bertoli avesse agito con complicità. Ci furono dei procedimenti giudiziari, per esaminare la possibilità di eventuali complici. Tutti i procedimenti si esaurirono senza risultati. Non vi sono attualmente procedimenti giudiziari aperti. Furono espressi dubbi sulla sua coerenza di anarchico. In carcere tenterà anche il suicidio per discolparsi da tali accuse.

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