Cultura >> Il calendario del marciapiedaio >> Giorno per giorno

Il calendario del 3 Gennaio

Autore: Restelli, Silvio  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it  E-mail: silvio.restelli@poste.it

Eventi

• 1117 - Nord Italia: Terremoto del 3 gennaio 1117 (circa 30 000 vittime).

• 1496 - Leonardo da Vinci sperimenta senza successo una macchina volante.

• 1521 - Papa Leone X scomunica Martin Lutero con la bolla Decet Romanum Pontificem.

• 1777 - Battaglia di Princeton. George Washington sconfigge il generale britannico Charles Cornwallis

• 1815 - Austria, Regno Unito e Francia formano un'alleanza difensiva segreta contro Prussia e Russia.

• 1833 - Il Regno Unito prende il controllo delle Isole Falkland nell'Atlantico meridionale.

• 1834 - Il governo messicano imprigiona Stephen F. Austin a Città del Messico.

• 1868 - In Giappone viene restaurato il potere imperiale ed abolito lo Shogunato.

• 1879 - Impero russo e Gran Bretagna firmano il Trattato di Gandamak che sancisce di fatto la creazione dell'Afghanistan

• 1918 - Viene proclamata la Repubblica Democratica di Georgia.

• 1925 - Benito Mussolini annuncia la presa dei poteri dittatoriali in Italia.

• 1926 - Il Generale Theodorus Pángulos si nomina dittatore della Grecia.

• 1938 - Franklin Delano Roosevelt fonda l'organizzazione March of Dimes.

• 1942
  1. - Nasce il comando unificato ABDA nel fronte di guerra del Pacifico.
  2. - Sul fronte nordafricano si combatte la Battaglia di Bir Hakeim tra le forze dell'Asse e quelle della Francia libera.

• 1946 - William Joyce (Lord Haw-Haw) viene impiccato per tradimento

• 1954 - Iniziano ufficialmente le trasmissioni televisive, su un unico canale, della Rai-Radio Televisione Italiana

• 1958
  1. - Lo Sputnik 1, primo satellite artificiale della storia, brucia al suo rientro nell'atmosfera
  2. - Si forma la Federazione delle Indie Occidentali.

• 1959 - L'Alaska diventa il 49° stato degli USA.

• 1961
  1. - Gli Stati Uniti rompono le relazioni diplomatiche con Cuba.
  2. - Il reattore nucleare SL-1, nei pressi di Idaho Falls subisce una perdita di radiazioni, uccidendo tre operai. La radiazione viene contenuta.

• 1962 - Papa Giovanni XXIII scomunica Fidel Castro, in linea con un decreto del 1949 di Pio XII, che vietava ai cattolici di appoggiare governi comunisti.

• 1986 - L'Unione Europea adotta la bandiera europea.

• 1987 - Aretha Franklin è la prima donna inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.

• 1990 - L'ex leader di Panama Manuel Noriega, si arrende alle forze statunitensi.

• 1993 - A Mosca, George H. W. Bush e Boris Yeltsin firmano il secondo Trattato START.

• 2002 - Alvaro Uribe diventa Presidente della Colombia

• 2004
  1. - Il rover della NASA, Spirit, atterra su Marte.
  2. - Italia: iniziano ufficialmente le trasmissioni televisive con tecnologia digitale terrestre della Rai-Radio Televisione Italiana.

• 2006 - Un terribile terremoto a Giava, con epicentro nella cittadina di Yogyakarta, miete 5.700 vittime e lascia 200.000 persone senza tetto.

Anniversari

* 512 - Geneviève in italiano Genoveffa (Nanterre, 422 – Parigi, 3 gennaio 512) è venerata dalla Chiesa cattolica come santa e patrona della città di Parigi e della polizia.
Geneviève, il cui nome in celtico significa dalle bianche guance, nacque in una famiglia di nobiltà gallo-romana, la madre Gerontia era di origine franca, il padre Severus era un magistrato di Nanterre, che è a 6 km da Parigi, ma allora era un villaggio separato da Lutetia.

* 1875 - Pierre Larousse (Toucy, 23 ottobre 1817 – Parigi, 3 gennaio 1875) è stato un linguista, pedagogista ed editore francese, nonché enciclopedista e filantropo.
Larousse nacque in una modesta famiglia, il padre era infatti fabbro e carrettiere e la madre cabarettista, fin da piccolo sogna di diventare un grande enciclopedista sulle orme del suo mito Denis Diderot. Nel 1840 parte per Parigi dove grazie a dei corsi gratuiti per otto anni studia alla Sorbona, poi al CNAM e frequenta numerose biblioteche parigine. Impara il cinese, il sanscrito, il latino ed il greco, studia inoltre linguistica, storia, filosofia, meccanica, astronomia, letteratura francese e svariate letterature straniere. Nel 1848 interrompe il progetto di fondare una casa editrice per via dei moti del '48. Nel 1850 riesce a fondare assieme ad Augustin Boyer la Libreria Larousse-Boyer, nel 1852 ottiene la licenza di editore, pubblica testi scolastici ed il Nuovo Dizionario della Lingua Francese, antenato del 'Piccolo Larousse illustrato, per poi pubblicare il Grand Dictionnaire universel du XIXe siècle (1866-1876) in 15 volumi.

* 2000 - Aldo Garosci (Meana di Susa, 1907 – Roma, 3 gennaio 2000) è stato uno storico, politico e antifascista italiano.
Formatosi a Torino negli ambienti antifascisti era il periodo in cui Torino era una fucina del pensiero antifascista con la presenza di personalità come Antonio Gramsci e Piero Gobetti, fra i tanti, dopo il delitto Matteotti e la laurea in Lettere, inizia la sua militanza politica dando vita al foglio clandestino "Voci d'officina", di ispirazione "operaistica" e gobettiana.
Nel gennaio del 1932 viene arrestato. Rilasciato, fugge a Parigi poi partecipa alla guerra civile spagnola. Dopo la sconfitta in Spagna quale miliziano in una colonna italiana forte di 150 uomini formata sia da operai che da intellettuali e nello specifico per quanto riguarda l'ideologia politica vi avevano aderito circa 80 anarchici , 20 miliziani di Giustizia e Libertà e un numero non precisato di repubblicani, socialisti e comunisti, Aldo Garosci combatte in Aragona e nella battaglia di Monte Pelato rimane ferito. Ripara in Francia dopo la sconfitta degli antifascisti spagnoli e quando i nazisti invadono la Francia riesce a riparare negli Stati Uniti, dove sarà uno degli animatori della Mazzini Society.
Nel 1943 torna in Italia e partecipa alla resistenza romana, nelle file del Partito d'Azione. Nel dopoguerra, dopo lo scioglimento del Partito d'azione, aderì al Partito Socialista.
Nel 1947 sarà dalla parte di Giuseppe Saragat in seguito alla scissione del Partito socialista. Collaborò a "Il Mondo" di Mario Pannunzio, insegnò all'Università di Torino storia contemporanea e storia del Risorgimento.

* 2000 - Alessandro Gennari (Mantova, 8 luglio 1943 – 3 gennaio 2000) è stato uno psicologo e scrittore italiano. Ha pubblicato Le ragioni del sangue che gli valse il Premio Bagutta Opera Prima nel 1995.
Successivamente, nel 1996 ha pubblicato per l'editrice Einaudi il romanzo Un destino ridicolo, scritto con Fabrizio De André e portato sullo schermo dodici anni dopo da Daniele Costantini (Amore che vieni, amore che vai). Il romanzo è in parte autobiografico, in quanto racconta del primo incontro dei due ad un concerto a Mantova in cui il cantautore rifiutò di portare a termine lo spettacolo.
Ha curato una rubrica dedicata alla poesia su Specchio del quotidiano La Stampa. Era inoltre collaboratore di Alberto Moravia e amico di Pier Paolo Pasolini.
Gennari è morto il 3 gennaio 2000 nella sua casa di Mantova. Il suo corpo è stato posto nel cimitero di Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova.

* 2006 - Giuseppe Busso (Torino, 27 aprile 1913 – Arese, 3 gennaio 2006) è stato un progettista italiano, famoso per aver progettato motori e meccanica per vetture da competizione e di serie..
Diplomato perito industriale, dopo il servizio militare entrò in Fiat, in qualità di calcolatore all'ufficio tecnico motori aviazione, nel 1937. Successivamente passò all'ufficio tecnico autoveicoli ferroviari sperimentali.
Nel 1939 Busso venne chiamato all'Alfa Romeo, dove iniziò ad occuparsi di studio e disegno di particolari per la fase di progettazione di vetture da corsa, sotto la guida del famoso ingegner Orazio Satta Puliga. Durante la seconda guerra mondiale Busso rimase alle dipendenze dell'ingegnere spagnolo Wilfredo Ricart, e operò nel servizio studi speciali. È in questo periodo che il Busso completò gli studi, tramite dispense e pubblicazioni del Politecnico, divenendo così progettista qualificato a tutti gli effetti. In seguito si occupò della progettazione di compressori e turbine d'aviazione. Nel 1946 Gioacchino Colombo gli propose di diventare direttore dell'ufficio tecnico della nascente Ferrari, in quel periodo impegnata nello sviluppo della prima delle sue vetture, la 125 S.
Accettato con entusiasmo l'incarico offerto da Colombo, Busso lavorò sulla 125 S e, contemporaneamente, su due progetti di motori: un 1500 cc a dodici cilindri con compressore ed un sei cilindri, ottenuto dividendo a metà il motore della 125 S. Entrambi i motori non vennero poi realizzati, rimanendo allo stadio di progetti. In Ferrari Busso si occupò anche di studiare una rivoluzionaria tipologia di sospensione posteriore, oltre a lavorare sul progetto della 159 da 2000cc, vettura che vincerà il Gran Premio Città di Torino il 12 ottobre 1947, pilotata da Raymond Sommer. Nel 1948, dopo aver collaborato allo studio del tipo 166, in seguito alle divergenze con Colombo, Giuseppe Busso decise di lasciare la Casa di Maranello e rientrò in Alfa Romeo, richiamato da Orazio Satta Puliga.
In Alfa Busso si dedicò allo sviluppo della meccanica di tutti i modelli che avrebbero fatto la storia contemporanea dell'Alfa Romeo: 1900, Giulietta, Giulia e derivate e Nuova Giulietta, oltre al famoso motore V6 che equipaggiò numerosi modelli di punta della Casa del Biscione e che venne sempre identificato con il suo progettista, tanto da essere soprannominato "il V6 Busso". Si pensi che la bontà del progetto di questo motore era tale che venne utilizzato per più di 25 anni, anche per equipaggiare le versioni più potenti della Fiat Croma, della Lancia Thema, della Lancia K e delle recenti Alfa 147, Alfa 156 e Alfa 166 e Lancia Thesis.
Busso fu inoltre uno dei primi progettisti che in Alfa Romeo si occuparono dello sviluppo di una autovettura a trazione anteriore, che si concretizzò in vari studi ed in un prototipo, la Tipo 103 del 1959.
Giuseppe Busso fu una colonna portante dell'Alfa Romeo per trent'anni e rimase ad essa molto legato anche dopo il suo pensionamento, avvenuto nel 1977, quando aveva carica di condirettore generale.
Il 31 dicembre 2005 è stato prodotto l'ultimo motore V6 e, per ironia della sorte, Giuseppe Busso è deceduto pochi giorni dopo (3 gennaio 2006). Al termine della celebrazione funebre appassionati dell'Alfa Romeo in specie dei club Aroc ALfissima ed Alfa Sport si sono ritrovati spontaneamente nel piazzale antistante la chiesa dove si è svolto il rito funebre, mettendo in moto i motori sei cilindri delle loro autovetture, in segno di estremo saluto al leggendario progettista.Nessun rapresentante invece di fiat Auto in maniera ufficiale. Dopo la cerimonia sempre scortati dal club Alfissima alla cara salma è stata fatto fare il giro dell'ex stabilimento ormai in disuso e notevole degrado.

* 2006 - Urbano Lazzaro detto Bill (Quinto Vicentino, 4 novembre 1924 – Vercelli, 3 gennaio 2006) è stato un partigiano italiano.
In servizio alla Guardia di Finanza, dopo l'armistizio, fu catturato dalle SS ma riuscì a fuggire ed a raggiungere le formazioni partigiane della Resistenza nel comasco.
Divenne vice-commissario politico della cinquantaduesima brigata Garibaldi, con il nome di battaglia Bill.
Il 27 aprile 1945 Lazzaro sale, per un controllo, a bordo del quinto camion di una colonna di tedeschi in ritirata e identifica Benito Mussolini in fuga, travestito da tedesco: prontamente lo arresta e lo consegna alle alte autorità del Comitato di Liberazione Nazionale.
Nelle memorie che ha pubblicato rivela che a giustiziare Mussolini, non sarebbe stato Walter Audisio ma Luigi Longo in persona. Questa rivelazione, che fu fatta per la prima volta a Wladimiro Settimelli, redattore dell'Unità, non ha ancora trovato riscontri.
Al termine della Seconda guerra mondiale, diventato funzionario di una società idroelettrica, si trasferisce in Brasile, a Rio de Janeiro, dove si sposa diventando padre di tre figlie. Ritorna poi in Italia, nel paese natale della moglie San Germano Vercellese, dove nel 1997 partecipa ad una conferenza, in un circolo post-fascista, durante la quale definisce "arbitraria" l'esecuzione del prigioniero eccellentissimo. Questo, unito alle precedenti rivelazioni, gli attira le diffidenze dei suoi ex compagni.
Muore a Vercelli all'età di 81 anni.


Pagina:  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10


© Copyright 1995-2010 | CulturaCattolica.it | Privacy Policy |Credits