Contro lo «sbaglio umano» che crea tanta confusione

Autore: Mangiarotti, Don Gabriele  Curatore: Saro, Luisella
Fonte: CulturaCattolica.it
venerdì 27 marzo 2015

In questi tempi la Chiesa fa tanto parlare di sé. Nel bene e nel male, rimane una delle poche agenzie che ha a cuore la sorte degli uomini, il bene comune e la verità. Spesso i media riportano quanto viene affermato da questa strana cattedra (anche se bisogna riconoscere che spesso è una attenzione a senso alternato, in quanto il cosiddetto «vaticanista collettivo» spesso censura quello che non è di suo gradimento, secondo la logica del politically correct). Ora voglio riportare quanto il Card. Bagnasco ha detto alla CEI, a proposito della educazione: da un lato riaffermando con forza la responsabilità educativa dei genitori (e ritengo che questo suo richiamo sia, in un’epoca come la nostra, di fondamentale importanza) e dall’altro mettendo in guardia da teorie che distruggono l’uomo e la sua verità, anche se l’affermazione di Papa Francesco sullo «sbaglio della mente umana» è stata quasi pressoché ignorata dai vari mass-media.

«La libertà di educazione dei genitori per i loro figli non è una cortesia concessa a qualcuno, ma è un diritto dei genitori. A proposito di cultura, non possiamo non dar voce anche alla preoccupazione di moltissimi genitori, e non solo, per la dilagante colonizzazione da parte della cosiddetta teoria del “gender”, “sbaglio della mente umana”, come ha detto il Papa a Napoli sabato scorso. Il gender si nasconde dietro a valori veri come parità, equità, autonomia, lotta al bullismo e alla violenza, promozione, non discriminazione… ma, in realtà, pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un “transumano” in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità. La categoria “Queer Theory”, nata negli Stati Uniti, combatte contro il normale, il legittimo, e ingloba tutte le soggettività fluide: non si riferisce a nulla in particolare, si presenta paradossalmente come “un’identità senza essenza”. Sembra di parlare di cose astratte e lontane, mentre invece sono vicinissime e concrete: costruire delle persone fluide che pretendano che ogni loro desiderio si trasformi in bisogno, e quindi diventi diritto. Individui fluidi per una società fluida e debole. Una manipolazione da laboratorio, dove inventori e manipolatori fanno parte di quella “governance mondiale” che va oltre i governi eletti, e che spesso rimanda ad Organizzazioni non governative che, come tali, non esprimono nessuna volontà popolare! Vogliamo questo per i nostri bambini, ragazzi, giovani? Genitori che ascoltate, volete questo per i vostri figli? Che a scuola – fin dall’infanzia – ascoltino e imparino queste cose, così come avviene in altri Paesi d’Europa? Reagire è doveroso e possibile, basta essere vigili, senza lasciarsi intimidire da nessuno, perché il diritto di educare i figli nessuna autorità scolastica, legge o istituzione politica può pretendere di usurparlo. È necessario un risveglio della coscienza individuale e collettiva, della ragione dal sonno indotto a cui è stata via via costretta. Sappiate, genitori, che noi Pastori vi siamo e vi saremo sempre vicini.»

Anche qui a San Marino dobbiamo e possiamo fare i conti con una scelta di cultura, quella che promuove l’uomo e la sua dignità o quella che lo deprime (il Card. Bagnasco parla di “transumano”) creando anche aggregazioni che possano mobilitare e dare forza a tale impegno per l’umanità. Per evitare l’accusa che ci faranno i nostri figli: «Ma dove eravate quando si progettava questo sconquasso umano?»
Tribuna, 26 marzo 2015


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