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Catechismo dell'universo quotidiano

Mostre marzo 2015

Autore: Roda, Anna  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
martedì 3 marzo 2015

Marzo ci dona una serie incredibile di possibilità culturali in moltissime parti d’Italia
Mostre marzo 2015

Marzo ci dona una serie incredibile di possibilità culturali in moltissime parti d’Italia.

La nostra proposta comincia da Torino con una mostra dedicata a Primo Levi. La mostra è promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi in occasione del settantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz. Centrale è la testimonianza dello scrittore per la sua personale vicenda nei lager. Di rilievo eccezionale sono alcune scoperte, offerte al visitatore: le idee di Levi a proposito della scrittura espresse direttamente attraverso la sua voce in numerose interviste spesso inedite; la sua attività di chimico, illustrata per mezzo di strumenti d’epoca concessi dal Museo dell’Università di Torino; le sue prove di scultore in filo di rame proposte per la prima volta al pubblico; l’intreccio fra i tanti aspetti di una personalità multiforme mostrati in una successione di momenti espositivi di impianto nuovo e originale. La mostra è stata concepita e pensata per tutti, ma in particolare per i più giovani, data l’importanza che Levi ha nella cultura e nella scuola del nostro e di altri paesi. L’allestimento, di forma del tutto inedita e – nella sua originale essenzialità – particolarmente curato sul piano estetico, è stato realizzato per rendere itinerante la mostra, che farà tappa in numerose altre città italiane ed estere.

Spostiamoci ora a Novara per una mostra dedicata alle origini della vita e dell’esperienza artistica umana: una rassegna di grandi pretese, ma forse troppo superficiale e un poco caotica. La rassegna parla di origini: la nascita dell’Universo, la formazione della Terra e della Luna, l’origine della vita sul nostro pianeta. E poi, tra le tante specie viventi, l’arrivo della nostra con l’evoluzione di alcune “specialità” umane: il linguaggio e la parola, l’arte e il mondo simbolico. Tutto questo in un percorso che fonde idee e rappresentazioni artistiche, miti e allegorie con il linguaggio della scienza, rigoroso e curioso insieme. Opere di Lucio Fontana, Alberto Burri, Alighiero Boetti, Mimmo Paladino, Thomas Ruff esposte assieme a volumi preziosi e a reperti scientifici, tra questi il Mondo sotterraneo di Athanasius Kircher, rari esemplari di metorite, peli di mammuth, manufatti umani antichi milioni di anni, uccelli dalla livrea plasmata dall'evoluzione. E poi ancora exhibit interattivi in grado di far comprendere complicati concetti scientifici attraverso il divertimento e l'interazione.

Numerose possibilità a Milano: dall’arte sacra alla fotografia.
Iniziamo con la proposta del Museo Diocesano che in questi ultimi tempi si sta rivelando un’istituzione culturale vivace e propositiva. Intorno alla metà del Quattrocento un artista tedesco vicino a Giusto di Ravensburg realizza per i Visconti una straordinaria tavola che rappresenta la figura di Cristo tra i Santi Ambrogio e Agostino (Cristo che mostra la ferita del costato tra Sant’Ambrogio e Sant’Agostino). In un ambito artistico non scevro di reminescenze tardo gotiche e di influssi fiamminghi l’artista propone la dimensione internazionale del Rinascimento lombardo in un dipinto che trasporta il dramma sacro in un ambito stilisticamente aristocratico in cui il vertiginoso effetto creato dall’infuocata trama dei rossi ben si adatta alla devozione popolare. La tavola, attualmente di proprietà privata, proviene dal territorio della diocesi di Milano. Alla metà del Settecento il dipinto si trovava nella piccola chiesa di Sant’Ambrogio a Brugherio. Le descrizioni degli antichi documenti sono molto precise, sebbene non permettano di stabilire con certezza se il dipinto fosse stato destinato sin dall’inizio per l’altare sui cui si trovava nel XVIII secolo. E’ tuttavia molto probabile, vista la presenza dei Santi Ambrogio e Agostino, una provenienza locale.
Ci occupiamo ora di uno dei grandi dell’arte umanistico-rinascimentale, Donato Bramante. Brera dedica una piccola ma ben curata rassegna all’artista e alla cultura artistica milanese della fine del XV secolo. A 500 anni dalla morte, la Pinacoteca di Brera celebra Donato Bramante (1444-1514) e ne tratteggia la poliedrica personalità: cosmografo, poeta volgare (non conosceva il latino), pittore, architetto e genio della prospettiva. Ricostruisce, inoltre, in quegli anni il suo soggiorno in Lombardia e a Milano e il fondamentale impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti lombardi suoi contemporanei. La raccolta di tutto il corpus pittorico di Bramante è accompagnata dalle opere dei suoi maestri (tra le quali la Madonna con il bambino di Piero della Francesca) e degli altri protagonisti indiscussi della pittura rinascimentale in Lombardia: Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone e Bramantino. 50 opere provenienti dai più celebri musei italiani ed europei. I dipinti di Donato Bramante sono tanto scultorei – come si può rilevare osservando gli Uomini d’arme realizzati per casa Panigarola: Eraclito e Democrito, l’Uomo con lo spadone; il meraviglioso Uomo d’arme con barba ed elmo – quanto moderni, com’è il caso del Cristo alla colonna dipinto per l’Abbazia di Chiaravalle e conservato dal 1915 alla Pinacoteca di Brera. A proposito di questo dipinto, Vittorio Sgarbi scrive: «L’intuizione del Bramante (…) è nell’imminenza atletica del corpo di Cristo come un busto classico ispirato a Policleto» che ne fa un nuovo “canone”. «L’equivalenza statuaria è accentuata dalla descrizione delle vene in evidenza e dalla pelle tirata dalla corda. (…) Bramante intende che la sua passione ci riguardi, per questo sceglie un taglio così ravvicinato da costringerci a un “testa a testa”, a un duello interiore». Un Cristo invulnerabile.

Di tutt’altro genere la mostra allestita al Civico Acquario: Conrad e il mare. Suggestioni tratte dai romanzi dello scrittore polacco naturalizzato inglese, famoso per Tifone e Linea d’ombra, opere da cui sono stati tratti numerosi film d’autore. Attraverso le fotografie d’epoca, gli oggetti marinareschi (fra cui una ruota di timone originale e gli strumenti nautici d’epoca) provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, le pagine più celebri di Conrad stampate su fogli di grandi dimensioni e messe a disposizione del pubblico, oltre al video dedicato al mare a cura di Studio Azzurro e al contributo di Matteo Pavesi della Fondazione Cineteca Italiana che ha selezionato e montato una sequenza con spezzoni di film ispirati a Conrad, i visitatori sono trasportati in un leggendario viaggio a bordo di antichi velieri alla scoperta dell’elemento più affascinante e misterioso di tutti, il mare, al seguito di una guida d’eccezione: Joseph Conrad.

Concludiamo con una mostra fotografica con un tema già preparatorio del prossimo Expo. Al Museo del Risorgimento la rassegna propone percorsi tematici che guidano il visitatore alla scoperta dei mestieri tipici delle cascine milanesi (famigli, bargamini, cavallanti, braccianti e mondine), delle condizioni di vita e di lavoro, delle lotte per i diritti, della solidarietà e delle trasformazioni. A corollario della mostra anche interviste ai “lavoratori” del cibo: contadini, mungitori, sindacalisti e imprenditori agricoli, con l’intento di dare voce ai protagonisti di oggi e di ieri, perché il settore agricolo benché contratto rispetto a un tempo gode oggi di un rinnovato di interesse.

Alla Biblioteca Comunale Sormani possiamo vedere una rassegna dedicata ai quotidiani durante la Prima Guerra Mondiale. Organizzata con l’Istituto Francese, la mostra, con pezzi originali, vuole illustrare l’escalation dell’emotività riguardo al tragico evento storicoe le propsettive diverse dei due paesi.

Ci spostiamo ora a Monza, nella superba Villa Reale da poco completamente restaurata per una mostra fotografica dedicata ad uno dei più noti maestri della fotografia contemporanea, Steve Mc Curry. Con questa nuova mostra, composta anche da fotografie inedite, si vogliono presentare l’opera e la storia questo straordinario fotografo da un nuovo punto di vista. Partendo dai suoi inimitabili ritratti carichi di emozione, l’allestimento – tutto nuovo cerca di andare appunto “oltre lo sguardo”, per raccontare momenti della vita e della professione di questo maestro della fotografia del nostro tempo. I visitatori potranno così godere, nella suggestiva cornice della Villa Reale di Monza, di 150 fotografie di grande formato raccontate da una apposita audioguida e di una serie di video in cui lo stesso McCurry racconta le immagini esposte, i suoi viaggi e il suo modo di concepire la fotografia.

Da Monza a Malpensa (Va), sì proprio all’aeroporto precisamente al Terminal 1 per una mostra di alcune significative opere di Gio Ponti (1891-1979). Allestita nella suggestiva location della Porta di Milano, al Terminal 1 dello scalo intercontinentale, la mostra presenta la Cattedrale di Los Angeles (1957), l' installazione Espressioni dello showroom Ideal Standard di Milano (1966), i Pavimenti per gli uffici della Salzburger Nachrichten di Salisburgo (1976). L'iniziativa, promossa da Sea - Aeroporti di Milano in collaborazione con il Gio Ponti Archives, consolida il progetto studiato da Sea di proporre l' aeroporto, crocevia di emozioni legate all' esperienza del viaggio, come sede ideale per dare voce alle espressioni artistiche nelle loro infinite forme e arricchire l’ offerta culturale di Milano, con iniziative d' arte a cadenza periodica. A Gio Ponti sarebbe piaciuto misurarsi con un' esposizione in uno spazio come la Porta di Milano, e sperimentare l' impatto con lo sguardo di viaggiatori che attraversano luoghi e tempi sospesi tra arrivo e partenza. Per questi luoghi di passaggio e di metamorfosi si è pensato di raccogliere tre espressioni (come Ponti le chiamava) davvero inusuali, dei punti speciali, che sembrano raccogliere ed unire temi differenti prefigurando un percorso che si svolgerà successivamente".

Le nostre proposte ci portano ora a Mantova, nella prestigiosa sede espositiva di Palazzo Te per una rassegna dedicata all’artista Juan Mirò (1893-1983). L’esposizione ospita 53 opere del grande artista catalano tra cui oli di sorprendente bellezza, arazzi coloratissimi ma anche terrecotte, bronzi e disegni, delineando un excursus storico dal 1966 al 1989 attraverso quasi trent’anni di produzione artistica. Le cinque aree tematiche in cui è diviso lo spazio espositivo – il gesto, la forza espressiva del nero, il trattamento del fondo come punto di partenza creativo, l’eloquenza della semplicità e la sperimentazione materica – portano il visitatore all’interno del processo creativo di Joan Miró attraverso le diverse tecniche, i mezzi e i materiali utilizzati dall’artista. Il percorso si caratterizza per la suggestiva ricostruzione degli Studi Sert e Son Boter, i luoghi in cui l’artista catalano creò i suoi capolavori, con tutti gli oggetti, i pennelli e gli strumenti che Miró usava durante la creazione dei suoi capolavori e che si sono conservati grazie all’attività della Fundació Pilar i Joan Miró.

Venezia
propone sempre interessanti mostre, come questa a Palazzo Franchetti dedicata all’Impressionismo russo. Le 50 opere sono esposte in un percorso che accosta tra loro soggetti tematicamente contigui (il paesaggio, la scena urbana, la figura in un interno), con una dovuta ma non sempre vincolante attenzione alla cronologia. Il momento di maggior fioritura dell’Impressionismo in Russia è di qualche lustro successivo alla svolta dell'arte francese intervenuta tra settimo e ottavo decennio dell'Ottocento, e comprende soprattutto l'ultimo decennio del secolo e l’inizio di quello successivo. Ma questo non significa che possa essere considerato la variante provinciale di quello francese e nemmeno la sporadica scelta di maniera di qualche pittore. L’Impressionismo era già divenuto infatti il tempestivo punto di riferimento per l’opera di paesaggisti come Fedor Vasil’ev, aveva influenzato la ricerca di Polenov e di Repin, dopo un loro soggiorno in Francia e, grazie a questi maestri, era presto diventato oggetto di studio per gli studenti della Scuola di Pittura, Architettura e Scultura di Mosca, alcuni dei quali destinati - come Konstantin Juon, Petr Petrovičev e Stanislav Žukovskij, tutti presenti in mostra – a un ruolo di primaria importanza prima, durante e dopo l'avvento delle Avanguardie.

Il nostro itinerario si sposta ora a San Gimignano (Si), terra di grandi tradizioni medioevali, ma che questa volta ci sorprende con una mostra d’arte contemporanea. La donazione, recentemente pervenuta alla Galleria d’Arte moderna e contemporanea della cittadina, consta di tredici opere di rilevante valore artistico, che rappresentano stili peculiari degli autori, tra i massimi esponenti della pittura italiana del Novecento. La collezione si deve alla munifica sensibilità ed al gusto collezionistico del suo appassionato donatore, Gianfranco Pacchiani (Firenze, 1923 – Roma, 2013), scrittore fiorentino vissuto a Roma. Buona parte delle opere - di cui un gruppo risale agli anni ’30, un secondo agli anni ’50, per concludersi con un bel dipinto di Valerio Adami del 1979, eseguito a New York dall’artista al tempo del suo stretto dialogo con la Pop Art americana -, provengono dalla celebre Galleria romana di Giuseppe Zanini, abile caricaturista, amico di Federico Fellini e di molti tra i massimi artisti italiani del periodo, col quale Gianfranco Pacchiani intessé un fecondo rapporto di stima ed amicizia. La donazione si aggiunge a quella della moglie di Gianfranco Pacchiani, Fiamma Pomponio, relativa ad un ampio corpo di opere d’arte dei secoli XIV-XX (maioliche, bronzi, sculture lignee), la quale arricchisce ulteriormente la già nutrita e poliedrica collezione di opere d’arte moderna e contemporanea presente all’interno dell’intero polo museale del Conservatorio di Santa Chiara.

Da ultimo ci spostiamo a Bari per una rassegna dedicata al ritratto. La mostra è costituita da oltre 100 opere (pittoriche, scultoree, grafiche), datate o databili tra il 1850 (con poche eccezioni di epoca precedente) e il 1950, scelte tra quelle conservate nella stessa Pinacoteca barese e nei più importanti musei pugliesi, nonché in alcune collezioni private, anch’esse pugliesi, propone al grande pubblico una approfondita lettura del genere “ritratto” attraverso gli exempla forniti da alcuni noti artisti pugliesi (da De Napoli a Netti a De Nittis, da Toma ai Barbieri, da Cifariello a Martinez, sino a Speranza, Martinelli, Cavalli, Levi), aprendosi ovviamente ad accogliere anche interessanti opere “extraregionali” (Michele Cammarano, Enrico Fiore, Giuseppe De Sanctis, Giuseppe Costa, Enrico Lionne ed altri napoletani, un inedito di Silvestro Lega, opere di Romolo Pergola, Annibale Belli, ecc.) o addirittura di valenza internazionale (come il cileno, naturalizzato francese, Santiago Arcos y Megalde, morto nel secondo decennio del Novecento, autore di un finissimo Ritratto di signora, o John Singer Sargent, autore dello straordinario, Ritratto di Vernon Lee). Completeranno il percorso alcuni stralci e frammenti tratti da opere di scrittori dell’Otto e Novecento, veri e propri “ritratti” letterari, che dialogheranno con effetti intriganti con le opere esposte, mostrando le sintonie o le variazioni che intercorrono tra i due diversi “media”.

I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza
Torino – Palazzo Madama
22 gennaio 2015 – 6 aprile 2015
Orari: martedì - sabato 10.00-18.30; domenica 10.00-19.00, chiuso lunedì
Biglietti: 8€ intero, 5€ ridotto
Informazioni: www.palazzomadamatorino.it

In principio. Dalla nascita dell’Universo all’origine dell’arte
Novara – Complesso Monumentale del Broletto
29 novembre 2014 – 6 aprile 2015
Orari: lunedì 9.00-13.00; martedì-domenica 9.00-19.00
Biglietti: 10€ intero, 9€ ridotto
Informazioni: www.mostrainprincipio.it

Un capolavoro per Milano. Il Rinascimento di Giusto di Ravensburg
Milano – Museo Diocesano
6 febbraio 2015 – 8 marzo 2015
Orari: martedì – domenica 10.00-18.00, chiuso lunedì
Biglietti: 8€ intero, 5€ ridotto, 4€ il martedì
Informazioni: www.museodiocesano.it

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499
Milano – Pinacoteca di Brera
4 dicembre 2014 – 22 marzo 2015
Orari: martedì-domenica 8.30-19.15, chiuso lunedì
Biglietti: 10€ intero, 7€ ridotto
Informazioni: www.brera.beniculturali.it

Conrad e il mare
Milano – Acquario Civico
12 dicembre 2014 – 29 marzo 2015
Orari: martedì – domenica 9.00-13.00/14.00-17.30, chiuso lunedì
Biglietti: 5€ intero, 3€ ridotto
Informazioni: www.acquariocivicomilano.eu

I lavoratori del cibo. Un racconto attraverso fotografie, parole e documenti
Milano – Museo del Risorgimento (Palazzo Moriggia)
9 dicembre 2014 – 29 marzo 2015
Orari: martedì - domenica 9.00-13.00/14.00-17.30, chiuso lunedì
Ingresso libero
Informazioni: www.museodelrisorgimento.it

Francia – Italia. I giornali della Grande Guerra
Milano – Biblioteca Sormani
13 febbraio 2015 – 15 marzo 2015
Orari: lunedì – venerdì 15.00-19.00, sabato 9.00-12.00
Ingresso libero

Steve McCurry. Oltre lo sguardo
Monza – Villa Reale (Secondo piano nobile)
30 ottobre 2014 – 6 aprile 2015
Orari: tutti i giorni 10.00-19.00, venerdì 10.00-22.00
Biglietti: 12€ intero, 10€ ridotto
Informazioni: www.mostrastevemccurry.it

Gio Ponti - Oggetti misteriosi
Aeroporto di Malpensa (Va)- Terminal 1
29 ottobre 2014 – 31 marzo 2015
Orari: tutti i giorni 8.00- 22.00
Ingresso gratuito
Informazioni: www.gioponti.org

Mirò. L’impulso creativo
Mantova – Palazzo Te
26 novembre 2014 – 6 aprile 2015
Orari: lunedì 9.00-13.00; martedì – domenica 9.00-19.00; venerdì 9.00-23.00
Biglietti: 12€ intero, 10e ridotto
Informazioni: www.palazzote.it

A occhi spalancati. Capolavori del Museo dell’Impressionismo russo di Mosca
Venezia – Palazzo Franchetti (Campo Santo Stefano)
13 febbraio 2015 – 12 aprile 2015
Orari: martedì – domenica 10.00-18.00, chiuso lunedì
Ingresso libero
Informazioni: www.palazzofranchetti.it

900. Una donazione. Adami, Campigli, Carrà, Casorati, De Chirico, De Pisis, Guttuso, Mafai, Morlotti, Pirandello, Sironi, Soffici
San Gimignano (Si) – Galleria d’arte moderna e contemporanea “Raffaele De Grada”
21 dicembre 2014 – 30 agosto 2015
Orari: tutti i giorni 12.30-17.30
Biglietti: 7,50€ intero, 6,50€ ridotto
Informazioni: www.sangimignanomusei.it

Persone.Ritratti di uomini, donne, bambini (1850-1950) da collezioni pubbliche e private pugliesi
Bari – Pinacoteca provinciale “Corrado Giaquinto”
13 dicembre 2014 – 31 marzo 2015
Orari: martedì al sabato 9.00 – 19.00; domenica 9.00 – 13.00, chiuso lunedì
Biglietti: 2,58€ intero, 0,52€ ridotto
Informazioni: www.pinacotecabari.it


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