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La Badia di San Pietro a Camaiore

Autore: Roda, Anna  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
martedì 3 marzo 2015

Il principe degli apostoli
Nel Medioevo la cittadina di Camaiore crebbe notevolmente, grazie all'antica Via Francigena, che da Lucca dirigeva a Nord Ovest, verso la Lunigiana e il Passo della Cisa, e transitava per il Campo Maggiore, dove già dall'anno 761 esisteva il Monastero di San Pietro, oggi detta la Badia di San Pietro di Camaiore. (Immagine 1)

Storia
I primi due documenti che citano la Badia di Camaiore risalgono al tempo della dominazione longobarda e precisamente all'anno 761 periodo in cui il Ducato di Lucca era capoluogo della Toscana. La fondazione dell'abbazia ad opera dei monaci benedettini risale quindi almeno all'ottavo secolo. Nei secoli successivi, l'abbazia divenne un importante complesso costituito dalla chiesa, dal campanile, dall'arco, dal cimitero e da un monastero cinto da mura merlate. (Immagine 2)
Agli inizi del XII secolo la badia raggiunge il suo massimo splendore. L'abate aveva funzione di dirigente vescovile e civile sotto la protezione della Santa Sede. Sia per l'elargizione della contessa Matilde di Canossa, sia per le iniziative dei monaci stessi, la chiesa primitiva, che era costruita ad una sola navata con il pavimento ad un piano ed un altare in pietra, subì nel XII secolo una profonda trasformazione assumendo l'attuale aspetto architettonico. Vennero aggiunte le due navate laterali, il frontone, l'abside e la travatura a cavalletti del tetto. L'abbazia fu saccheggiata e incendiata, insieme all'abitato di Camaiore, per due volte: una prima, nel 1315 ad opera di Castruccio Antelminelli ed una seconda nel 1329 ad opera di Marco Visconti.

L’esterno della chiesa
L'arco d'ingresso (Immagine 3) immette sul piazzale antistante la chiesa, oggi prato erboso, ma anticamente qui vi era il cimitero benedettino soppresso ormai da diversi secoli; questo è l'unico resto delle mura merlate del XIII secolo, mente in passato costituiva l'accesso principale alla Badia. Interamente costruito in pietra, è stato recentemente restaurato conservando la sua spontanea semplicità. (Immagine 4)
La chiesa romanica è caratterizzata da un paramento murario interamente in pietre squadrate.
La facciata è a salienti, secondo le altezze delle tre navate interne. In basso al centro, si apre l'unico portale sormontato da uno stemma marmoreo e da una lunetta riparata da una tettoia a spiovente. All'interno dell'arco a tutto sesto si trova un affresco policromo raffigurante la Madonna in trono col Bambino fra due santi. Al di sopra del portale, vi è una bifora sorretta da una colonnina marmorea con capitello scolpito. (Immagine 5)
Lungo il fianco sinistro della chiesa vi è, nei pressi dell'area absidale, la torre campanaria (Immagine 6). A pianta quadrata, presenta un coronamento con merli ghibellini. Su ciascuno dei quattro lati si aprono tre ordini di finestre, dal basso monofore, bifore e trifore.

Gli interni della chiesa
La chiesa presenta all'interno una pianta basilicale, con tre navate coperte con capriate lignee e divise da due file di archi a tutto sesto poggianti su pilastri quadrangolari. Lungo le pareti, si aprono varie monofore che assicurano l'illuminazione naturale della chiesa. (Immagine 7)
La navata centrale termina con un'abside semicircolare di sezione ed altezza leggermente minori. L'area presbiterale è rialzata di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa ed è stata completamente rifatta in seguito dal Concilio Vaticano II. In posizione avanzata, sulla sinistra, vi è l'ambone ligneo scolpito, mentre al centro si trova l'altare maggiore moderno, con alle sue spalle la sede presidenziale, costituita da scranni in legno decorati con motivi con archetti. (Immagine 8)
Al di sopra dell'altare, pende dal soffitto un Crocifisso dipinto.
Fra le opere custodite all'interno della chiesa, vi sono la copia di un polittico di Francesco d'Andrea Anguilla, ora nel Museo d'arte sacra di Camaiore, raffigurante la Madonna in trono col Bambino fra santi (XV secolo). (Immagine 9) Al XIV secolo risalgono l'affresco con Santa Maria Egiziaca, sul primo pilastro di sinistra, e la Madonna della Pietà, sul secondo pilastro di sinistra, inserito all'interno di un ricco altare marmoreo barocco. (Immagine 10)
Galleria di immagini

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Immagine 6

Immagine 7

Immagine 8

Immagine 9

Immagine 10
  



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