Crotti, Giorgio Alberto - «Tu mi perseguiti, ora basta»

Autore: Zuntini, sr Karola  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it

Youcanprint, € 30

mercoledì 1 giugno 2016

Nell’introduzione del curatore emerge chiaro lo scopo di questo libro: la Madonna dice basta ad un cattolicesimo tiepido, al dubbio agnostico sulla fede; con questa forza, tutta mariana, la Vergine potentissima contro il male non si rivolge soltanto a Bruno Cornacchiola, l’interlocutore mangiapreti delle sue rivelazioni, ma a tutti i fedeli, affinché ritornino ‘‘alla fonte pura dell’Evangelio, che è la vera via della Fede e della Santità’’ (parte del messaggio a Bruno Cornacchiola da parte della Vergine della Rivelazione). Maria offre ancora ‘‘un’aria fresca, carica di possibilità, per aprire gli occhi sulle proprie esigenze più vere’’ (NdA), altrimenti il rischio è di confondersi e conformarsi al mondo. Gesù ha detto ai suoi apostoli che erano nel mondo ma non del mondo, e questo cambia tutto, implicando una vigilanza ininterrotta ed una evangelizzazione missionaria dei gesti, delle parole, dei pensieri.
Perché la tentazione di auto-generarsi e di autogestirsi è sempre in agguato, anche dentro il popolo cattolico - i cosiddetti Adulti nel Cristianesimo! - specialmente dal XX secolo in poi: ‘‘ogni autonomia è peccato’’ direbbe don Ferdinando Tagliabue, (grande amico dell’autore) in una sua omelia, riportata nel primo capitolo. ‘‘Il Signore porta una divisione perché porta una diversità’’. Ciò contraddice le categorie mondane, per cui la Chiesa è vista come ostile e la principale nemica dell’umanità, quando invece giudica in base ad una dottrina che non è sua, ma rivelata da Dio in Cristo Signore.
Come direbbe il filosofo Wittgenstein ‘‘posso rifiutare tranquillamente la soluzione cristiana al problema della vita (redenzione, resurrezione, giudizio, cielo, inferno); tuttavia con questo non si risolve il problema della mia vita, perché io non sono né buono, né felice. Non sono redento (...). Tu hai bisogno di redenzione, altrimenti sei perduto’’. - cfr introduzione del curatore.
Questo libro lancia una sfida per verificare la convenienza della fede, frutto di un ‘‘mix di Grazia, ragionevolezza e volontà’’ - cfr pag. 7 - ed è possibile a tutti, perché Dio è incontrabile dentro il mistero della Sua Chiesa, nell’insegnamento del Magistero, nella pratica sacramentale.

L’autore affronta temi desueti, dedicando pagine ai Novissimi, dopo aver parlato della morte come caso serio della vita, dalla quale nessun vivente può scappare, direbbe san Francesco. Gli gnostici la respingono, come tormento che non vogliono trattare; il credente ci pensa, per vivere meglio, ne discute alla luce della fede, ma anche della ragione. ‘‘Solo chi è abituato a riflettere su tutto, sa quanto drammaticamente vero sia’’ (cfr pag. 18 Messori: Rapporto sulla morte).Forse perché oggi non si muore più gloriosamente in guerra o assistiti a casa, ma si è ridotti a bio-macchine che durano finché l’usura non ci corrode ed allora è finita.
Giorgio Alberto Crotti fa parlare scrittori noti come Messori, Socci, Corti, uomini e donne di Chiesa come Negri, Biffi, Newman, Camisasca, Madre Teresa, i Papi Benedetto XVI, Paolo VI e Giovanni Paolo II; sezioni privilegiate per le rivelazioni private della Simma e della Valtorta.
Un libro scomodo, ma vero, perché per meno non ne varrebbe la pena, non ‘‘sveglierebbe il mondo” (Papa Bergoglio, lettera ai Consacrati). Crotti scuote i cattolici adulti trattando di concetti come l’apostasia, il giudizio finale, il demonio, l’inferno, il purgatorio, il male, la Comunione eucaristica; ripropone i messaggi delle apparizioni mariane, da Lourdes e Fatima alla Salette, a Medjugorje, Banneaux, alle Tre Fontane a Roma. Messaggi inverati nei minimi particolari e nel corso dei secoli fino ai nostri giorni.
Non edulcora la morale per accontentare tutti e non disturbare le coscienze, ma risale al Catechismo della Chiesa Cattolica per confutare confusioni o fervide immaginazioni sulla fede e sul Vangelo, per smascherare fuorvianti interpretazioni che sono ‘‘precetti di uomini’’.

Come lo stesso autore ribadisce ci vuole la volontà di capire il Mistero come si è rivelato, ci vuole un incontro misterioso fra la libertà umana e la Grazia di Dio, perché non basta credere: occorre aderire.