Vai alla sezione Science Fiction: clicca qui
IRC >> Domande e Risposte

Approfitto ancora una volta della sua pazienza

Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it  E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it
mercoledì 3 ottobre 2012

Domanda

Egregio Prof. Incampo,
approfitto ancora una volta della Sua pazienza, disponibilità e competenza per sottoporle altri quesiti. Avendo mia moglie (che è in possesso del diploma accademico
di magistero in scienze religiose spendibile per l'insegnamento fino al 2017) pochissime speranze di insegnare nella diocesi di appartenenza, e avendo deciso di fare domanda per essere inserita negli elenchi e/o graduatorie di alcune diocesi vicine, volevo chiederLe:
1) l'inserimento in un'altra diocesi comporta la cancellazione dall'elenco degli insegnanti della diocesi di appartenenza?
2) premesso che la nuova intesa fa salvo il diploma di magistero, a condizione che si presti servizio continuativo per almeno un anno nell'insegnamento della religione cattolica entro il termine dell'anno scolastico 2016-17, cosa si intende per "servizio continuativo per almeno un anno": un incarico annuale che inizia il primo settembre e si conclude il 31 agosto dell'anno successivo, come sembrerebbe in senso letterale, oppure anche un incarico annuale che può avere durata inferiore ad un anno solare (ad es. che comincia dopo il 1° settembre o che duri almeno 180 giorni lavorativi, come mi ha detto qualcuno? (Su questo vorremmo essere sicuri al 100%, per non fare ulteriori sacrifici inutilmente). Esistono delle circolari ministeriali che fanno chiarezza in merito?
3) nella dizione "servizio continuativo per almeno un anno" rientrano pure determinati tipi di supplenze? Se sì, quali?
4) chi aspira ad insegnare religione in una diocesi diversa da quella di residenza deve allegare alla istanza, unitamente al titolo di studio necessario, il decreto di idoneità all'insegnamento rilasciato dal prorprio Vescovo, oppure tale documento è richiesto d'ufficio dall'istituto scolastico che conferisce gli incarichi e/o supplenze?
5) Mi può confermare che:
a) il servizio in un istituto paritario ha lo stesso valore di quello in un istituto statale;
b) ai fini del servizio continuativo di cui sopra il numero delle ore settimanali svolte non conta.
Mi scuso per tutte queste domande, le cui risposte sono per noi molto importanti, e La ringrazio per i chiarimenti, sicuramente illuminanti, che mi darà.
Con stima.

Risposta

Relativamente alla prima domanda ti faccio notare che non c’è nessuna norma che vieti di far contemporaneamente domanda di insegnamento in tutte le diocesi.
Alla domanda si allegano tutti i documenti che l’insegnante ritiene utile.
Quanto poi alle altre domande la risposta è che per servizio continuativo s’intende quello svolto sia per incarico che per supplenza temporanea, con qualsiasi numero di ore di insegnamento settimanale.
Supplenza temporanea se svolta con titolo di qualificazione professionale e almeno di 180 giorni continuativi.
La supplenza annuale, cioè la supplenza senza titolo di qualificazione professionale, non è valida.
Infine ti ricordo che il servizio svolto nelle scuole paritarie vale.


Pagina:  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10


© Copyright 1995-2010 | CulturaCattolica.it | Credits