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Ricostruzione di carriera ed altro

Autore: Incampo, Nicola  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it  E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it
venerdì 17 marzo 2017

Domanda

Buongiorno dott. Incampo,
sono il prof. ***, collaboratore dell'Ufficio Scuola diocesano della diocesi di *** e ho avuto il suo contatto dal delegato regionale per l'IRC don ***.
Avrei bisogno di alcuni chiarimenti sulla ricostruzione di carriera degli idr, vista la nuova posizione contrattuale in fase di stipula del contratto, dallo scorso anno ("con" o "senza" ricostruzione di carriera).
Come ben saprà questo è periodo in cui le segreterie hanno trasmesso i decreti di ricostruzione di carriera alle ragionerie provinciali per fare la previsione del bilancio venturo, e diversi idr della nostra diocesi (me compreso) hanno fatto domanda per vedersi riconosciuta la RPD di luglio e agosto che, dall'anno scorso agli idr "senza ricostruzione" viene decurtata.
Il primo quesito di cui ho bisogno è il seguente: la ragioneria di *** non mi riconosce il diritto di fare domanda di ricostruzione anche se quest'anno mi trovo al 5 anno di insegnamento con titolo e orario utile (22 alla scuola primaria), adducendo come motivazione il blocco economico per l'anno 2013, che ancora non è stato sbloccato e mi rimanda a ripresentare la domanda l'anno prossimo, quando (secondo loro) avrò maturato i 4 anni (in questo modo i prossimi luglio e agosto mi vedrò nuovamente decurtata la quota della Retribuzione Professionale Docenti) e anche per l'anno 2017-2018. Le risulta questa impossibilità, cioè sembrerebbe quasi, a dire loro, che non abbia maturato l'anno in termine di servizi e dal punto di vista giuridico, a causa del blocco economico. Mi viene il dubbio poiché un conto è il blocco della progressione economica (che nel decreto di ricostruzione sarà conteggiata tenendo conto del blocco), ma da lì a non riconoscere l'anno ai fini della richiesta di un atto amministrativo, mi permane il dubbio. Ma magari mi sbaglio per questo le chiedo se ci sono riferimenti (poiché mi hanno chiesto dei riferimenti normativi a proposito). Cioè per loro il blocco del 2013 fa perdere uno dei 4 anni maturati ai fini della domanda della ricostruzione.
Secondo quesito: qualora la ricostruzione andasse a buon fine, avendo stipulato il contratto in corso (2016-17) come incaricato annuale "senza ricostruzione", potrò percepire la quota RPD già da quest'anno in corso o comunque, anche a ricostruzione approvata, si demanda l'adeguamento al prossimo anno?
Terzo quesito: qualora mi venisse riconosciuta e decretata la ricostruzione di carriera e il prossimo anno 2017-18 avessi una cattedra alle secondarie con meno di 18 ore senza "ragioni strutturali", e si bloccasse quindi l'avanzamento di carriera, in fase di stipula del contratto dovrò essere inquadrato a SIDI come "senza ricostruzione" (anche se decretata l'anno precedente), oppure continuerei ad essere inquadrato come "con ricostruzione"?
Ultimo quesito è più una richiesta di parere. Ho ha fatto protocollare la domanda di ricostruzione il 5 ottobre 2016. La normativa (legge 107/2015 "buona scuola") prevede che le domande presentate entro dicembre di ogni anno vadano evase dalla scuola alla ragioneria entro il 28 febbraio successivo, in modo da permettere la trasmissione dal MIUR al MEF per la previsione di bilancio del nuovo anno. La mia scuola, dopo aver temporeggiato e solo a seguito di sollecito ufficiale tramite PEC, ha preso in mano il tutto e con le difficoltà del caso, quindi ha trasmesso la sua proposta alla ragioneria di ****** il solo il 24 febbraio (quindi entro i termini). Ma la ragioneria, come le dicevo sopra, non ha dato l'OK (a causa di questa interpretazione del blocco del 2013), facendo cadere i termini. Come sarebbe meglio procedere? Meglio tentare il chiarimento da parte del MIUR tramite ufficio nazionale CEI, in modo da dare un'interpretazione sulla questione (visto anche il nuovo inquadramento contrattuale?); o andare per vie legali (anche se il gioco non varrebbe la candela poiché le spese di un contenzioso sarebbero di gran lunga maggiori del guadagno effettivo, ed anche in termini temporali, con un anno di servizio, si potrebbe rifare domanda, invece che aspettare i tempi "biblici" di un ricorso). Secondo lei che percentuale di riuscita potrei avere nell'accoglimento di un ricorso?
Certo è che la frustrazione è tanta, e nonostante non sia uno sprovveduto, le amministrazioni non sembrano essere proprio dalla nostra parte.
Mi scuso per la lunghezza, ma i quesiti, meritavano di essere chiari, anche per affrontare situazioni analoghe venture.
Grazie per il servizio reso e l'attenzione che vuole dedicarmi!

Risposta

Relativamente alla prima domanda rispondo che l’anno 2013 non è valido ai fini della ricostruzione, quindi dovrai svolgere un anno in più per raggiungere il “quadriennio”.
Quanto poi alla terza domanda ti faccio notare che la risposta è negativa, perché per godere del diritto della RPD è indispensabile essere in possesso del decreto di ricostruzione di carriera.
Relativamente alla terza domanda ti ricordo che non avendo cattedra completa l’anno in cui dovresti far domanda di ricostruzione, l’istanza non verrà accolta perché priva di un requisito fondamentale, cioè la cattedra completa appunto.
Quanto al resto …


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