L’attimo fuggente (1989) di Peter Weir
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1. Introduzione
Quando nel 1989 apparve nelle sale cinematografiche italiane, L'attimo fuggente di Peter Weir ottenne unanimi consensi sia di critica che di pubblico; il film riusciva infatti in quel momento nell'ardua impresa di dare corpo a un sogno collettivo, mettendo in moto dei processi di proiezione e identificazione con i personaggi, soprattutto con la figura di Keating, insegnante di indubbio fascino e originalità, capace di catalizzare le simpatie di giovani e adulti.
Tenuto conto di tale impatto emotivo e psicologico, il rivedere il film a distanza di anni, può consentire di verificarne la tenuta, metterne alla prova la capacità di suggestione, e insieme dà anche l'opportunità di analizzare con maggior distacco le problematiche sottese, osservare luci e ombre, pregi e limiti di quella stessa proposta educativa.
Possiamo così sintetizzare quelli che ci sono sembrati punti utili alla discussione comune:
- L'Accademia di Welton e la famiglia: le insufficienze di un mondo adulto incapace di ascoltare i bisogni giovanili
- Il prof. Keating: il fascino dell'anticonformismo
- La strada per essere creativi: risvegliare le energie positive della persona
- Rilievi critici: le ambiguità e i limiti della proposta di Keating
In allegato la scheda completa.