Il senso religioso in 16 film 8 - "The Truman Show" di Peter Weir
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“The Truman Show“ regia di Peter Weir (1998)
Truman è un giovane impiegato inconsapevolmente protagonista di un reality show, visto da milioni di persone; la sua è una vita preconfezionata dalla nascita, fatta oggetto di spettacolo per tutti. Ma, come ciascuno di noi, Truman ha dentro di sé delle esigenze di significato che nessun benessere artificiale può soffocare. Ci vuole qualcuno o qualcosa che le “risvegli”. C’è la memoria dolorosa di un incontro vero che fuggevolmente ha dato a Truman una felicità nella sua vita artificiosamente “omologata”.
Ogni giorno, quando va al lavoro, Truman ritaglia nascostamente da una rivista gli “occhi” femminili di foto di riviste femminili nel disperato tentativo di ricostituire il volto di una ragazza amata, che gli è stato brutalmente sottratto, mosso dal desiderio di mantenerne vivo il ricordo. Poi, accadono degli
imprevisti: una telecamera precipita dal cielo sulla strada, i meccanismi dell’auto vanno in tilt, rivede la figura del “padre” che era già stata da tempo “eliminata" da questa infinita soap opera.
Succede perciò che la coscienza di Truman si ridesti e cominci a porre domande alla “realtà” che lo circonda, domande che ovviamente non trovano risposta. La sua inquietudine, quindi, aumenta insieme alla consapevolezza di essere un burattino manipolato da un demiurgo sconosciuto.
Il “risveglio” del suo vero io assume connotati drammatici che inducono il giovane a passare all’azione.
Comincia un’avventura fondata sul rischio di una scelta in cui impegna totalmente se stesso, non conoscendo la sua meta finale, indirizzando una barca a vela in mezzo ai flutti di una tempesta scatenata dal padrone della TV. Truman riesce a raggiungere il limite estremo della cupola che ha avvolto il mondo artificiale in cui ha vissuto dalla nascita; il creatore del suo personaggio lo supplica di non uscire dalla porta che il giovane ha intravisto. Truman che fa? “ …buon giorno, buona sera a tutti...” : varca la soglia ed esce.