Sully
- Regia:
- Curatore:
SULLY
Fatto realmente accaduto: un aereo subito dopo il decollo impatta un nugolo di uccelli e i motori si bruciano, occorre atterrare d’urgenza: il comandante ricusa le disponibilità offerte da diversi aeroporti della zona e ‘ammara’(!) sul fiume Hudson; salvi tutti i passeggeri.
Il film parte con un procedimento disciplinare a carico del comandante e del copilota dell’aereo: si presume l’errore umano, per cui, pur avendo evitato il disastro, non si sono seguite le procedure e non si sono accolti i suggerimenti della torre di controllo e le disponibilità per l’atterraggio.
Nel dipanarsi del film e del procedimento, ma anche dei ricordi dei protagonisti di quei pochissimi/decisivi minuti, si mostra chiaramente come non si tratti di errore umano, ma piuttosto di ‘fattore umano’: è proprio la capacità dell’uomo, in questo caso della grande personalità del comandante Sully, di decidere e la decisione non è meccanica applicazione di regole e di consuetudini, ma è la capacità di considerare tutti i fattori in gioco nella situazione specifica e trarne le conseguenze operative migliori.
Quando, davanti alle simulazioni a computer e manuali che tendono a dimostrare che gli atterraggi proposti sarebbero stati possibili senza danni per l’aereo e per le persone, Sully rivendica che nella ricostruzione sia considerato il tempo necessario per riflettere e decidere in questo modo, anche le simulazioni cambiano e dimostrano quando saggia e preziosa sia stata la sua scelta.