Il Grande Bordello
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Dice Mentana - Non posso avallare questa scelta, dev’essere chiaro che non ho deciso io e soprattutto che non ero d’accordo. E che, anzi, ritengo incredibile quanto successo”.
9 febbraio 2009, Eluana muore, le Tv stravolgono il palinsesto, ma non tutte, Canale 5 se ne frega, punta sul reality, del resto il lunedì è o non è il giorno del Grande Fratello?
Reality che a dire il vero si merita sempre di più il soprannome di “Grande Bordello” perché tutti puntano sui pruriti e sui bassi istinti, consapevoli che la gente guarda nella speranza di vedere qualcosa di piccante.
Sia chiaro, lo share dà ragione a Canale 5, la puntata di ieri sera del Grande Fratello ha fatto il record stagionale di ascolti battendo gli speciali dedicati alla morte di Eluana Englaro, il reality-show ha avuto il 31.78% di share, pari a 7 milioni e 920mila spettatori, il doppio di Vespa e Fede messi insieme, non c’è che dire.
Quasi ottomilioni di persone a guardare gente che vive la sua quotidianità girando per casa in mutande, preoccupandosi delle proprie tette e del “creapopoli” che ha in mezzo alle gambe, come se si trattasse della loro unica ragione di vita.
Però, si sa, ci vuole coraggio a fare certe scelte e a Canale 5 non ne hanno avuto, o meglio, hanno scommesso sugli ascolti e i numeri hanno dato loro loro ragione.
Così il direttore editoriale Enrico Mentana, che non è riuscito ad andare in onda in prima serata con la sua trasmissione MATRIX ha dato le dimissioni e loro le hanno accettate.
Non sempre la maggioranza ha ragione, e se la maggioranza dei telespettatori ha preferito "non pensarci" distrarsi, ciò non vuol dire che questo sia "buona televisione".
Poi non scandalizziamoci se adolescenti sempre più giovani e sempre più annoiati stuprano coetanee, senza la minima percezione del bene e del male.
Se la massima aspirazione è quella di filmarsi con i calzoni abbassati e di mettere i filmati su Youtube.
Se negli stadi non si riesce ad ottenere un minuto di silenzio per commemorare un qualsiasi evento, perché ci sono sempre quelli che applaudono e fischiano.
Che male c’è, magari poi ci facciamo una bella trasmissione in seconda serata, sempre che non capiti di lunedì quando c'è il "grande bordello".