L'insegnamento della religione in Russia
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L'anno scorso l'attuale governo russo approvava l'introduzione nella scuola statale russa dei "fondamenti della cultura ortodossa", come corso facoltativo, ma alla discussione in seno alla Duma, il provvedimento non è passato, o meglio si è arenato con poche speranze di essere approvato in futuro. Una testimonianza in più del progressivo secolarismo che si diffonde nella società russa assieme ad un sincretismo religioso che spopola le confessioni religiose tradizionali, fatta eccezione per i protestanti. In pratica, come assicura Larisa Verem'janina, pochissime scuole ("si possono contare sulle mani") soltanto in Siberia hanno introdotto di propria iniziativa il corso di religione ortodossa.
Quest'anno l'ordinanza 2833 del Ministero dell'Educazione concede la facoltà a qualsiasi associazione religiosa registrata in Russia da oltre 15 anni di poter usufruire gratuitamente dei locali scolastici, al di fuori dell'orario scolastico, per l'insegnamento della propria dottrina religiosa per i figli delle famiglie che ne faranno esplicita domanda. Lo stato fornisce esclusivamente i locali; tutti gli oneri e l'organizzazione dell'insegnamento di religione sono a carico dei genitori che potranno accordarsi con i dirigenti delle varie associazioni religiose. In generale le associazioni religiose si sono dichiarate favorevoli alla nuova ordinanza. Meglio poco che niente. Contrari invece si sono espressi i rappresentanti del laicismo (questo era prevedibile data l'aria che tira anche in Russia), e alcuni esponenti che un tempo militavano fra le fila dei dissidenti come "difensori dei diritti dei cittadini". Evidentemente l'ideologia sovietica tarda a tramontare all'Est come all'Ovest.