Condividi:

La religiosità in Russia: inchiesta

Fonte:
CulturaCattolica.it
Il senso religioso in Russia confrontato con il senso religioso nell'Unione Europea

Secondo i dati forniti dall’Istituto di ricerche sociologiche VCIOM. Blagovest-Info 10 Ottobre 2005

Pensano frequentemente al senso religioso
43% Russia
35% Unione europea

Pensano di quando in quando al senso religioso
32% Russia
39% U.E.

Pensano quasi mai al senso religioso
23 % Russia
26 % U.E.

Donne che pensano frequentemente al senso religioso
49 % Russia
35 % U.E.

Russi che pensano frequentemente al senso religioso
51 % poveri
39 % ricchi

Credono in Dio
53 % Russia
52 % U.E.

Credono in forze superiori
25 % Russia
27 % U.E.

Atei
16 % Russia
18 % U.E.

Russi che credono in Dio
62 % donne
42 % uomini
70 % persone con istruzione elementare
40 % persone con istruzione universitaria

Unione Europea. Persone che credono in Dio
58 % donne
45 % % uomini

Valerij Fedorov commenta il fatto che i poveri in Russia sono più propensi a pensare al senso religioso.
Il livello del reddito e la frequenza a pensare al significato della vita sono in un paradossale rapporto. Sembrerebbe che quelli che guadagnano di più possiedano minor tempo da consacrare alla meditazione e alle letture serie. Purtroppo il nostro fiorente, giovane e dinamico strato di popolazione alto e medio riserva poco tempo a tutto quello che riguarda la spiritualità e dedicano il tempo libero per frequentare i vari club, le sale cinematografiche, i teatri, i casinò, si dedicano allo sport, e, se avanza tempo, pensano ai figli. Ma il tempo riservato per pensare a Dio, al significato della vita è assai limitato per questa specie di gente concreta, dinamica che fa tutto in modo autonomo. Per loro la sfera spirituale è un cosa astratta, poco comprensibile, lontana dall’orizzonte dei loro problemi. Sebbene la parte più attiva e produttiva di questo gruppo sociale, negli ultimi tempi è più propensa a pensare che ‘la ricchezza non è tutto’. Alcuni dei nostri uomini d’affari, delusi dal principio ‘i soldi per i soldi’, oggi si interessano della vita dello spirito, frequentano la chiesa e fanno beneficenza. Ma questo è un sentimento di pochi. La maggioranza di quelli che possiedono un reddito alto si danno all’edonismo e buttano via il denaro in divertimenti primitivi. Nello stesso tempo per coloro che non hanno il denaro per frequentare ristoranti, cinema e club resta il tempo per meditare e conversare.

Vai a "Russia: passato e presente"