Putin ed il mondo arabo
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Putin ha sorpreso il mondo quando ha detto che intende portare la Russia nella Organizzazione della Conferenza Islamica, un forum politico fondato nel 1969 che comprende 75 stati con popolazione a maggioranza islamica. La Russia con i suoi 20 milioni di musulmani (il 14 % della popolazione) non rientrerebbe nella norma. Ma Putin ha dichiarato che "20 milioni di musulmani che vivono in Russia hanno il diritto di sentirsi parte del mondo musulmano". Nel recente colloquio avuto con il principe ereditario della Arabia saudita, il Presidente russo ha voluto sottolineare la disponibilità a stringere un patto di solidarietà con il mondo arabo. "In tutto il periodo della nostra storia, la Russia ha tenuto rapporti privilegiati con il mondo musulmano e arabo… Per molto tempo, durante la storia recente, noi abbiamo sempre considerato il mondo arabo, il mondo musulmano, come uno degli alleati più vicini".
Mentre nel mondo occidentale si è incerti, se non preoccupati, nel commentare le nuove alleanze proposte da Putin, la Chiesa ortodossa russa, a nome del suo rappresentante ufficiale Roman Silant'ev, non ha perso tempo, né ha coltivato dubbi nel pronunciarsi in favore di Putin. "L'entrata a far parte dell'Organizzazione islamica permetterà alla Russia di difendere le minoranze cristiane nei paesi musulmani. Essa prenderà il posto dell'America che non è in grado di svolgere questa funzione… Noi rispettiamo l'opinione del Presidente e del Ministero degli esteri e pensiamo che se essi hanno preso questa decisione, vuol dire che essa corrisponde all'utilità della politica estera della Russia" (R. Silant'ev). Da parte sua Ran Aleksej Vasil'ev, direttore dell'Istituto di studi africani e islamici, ha espresso il desiderio che l'entrata a far parte dell'Organizzazione islamica permetterà alla Russia di assumere una posizione in favore dei palestinesi nell'attuale conflitto in Medio Oriente.