Rassegna stampa, 13 febbraio 2004
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Primo piano
Sulla Chiesa greco-cattolica in Ucraina e in Russia
Ha avuto ampia diffusione l'intervista a padre Robert Taft sui problemi della Chiesa in Ucraina e in Russia. Era apparsa fin da venerdì 6 febbraio, in inglese (era stata rilasciata il 6 febbraio a "National Catholic Reporter") e adesso è riportata praticamente da tutti i siti di carattere religioso, sia cattolici che ortodossi.
Su "portal-credo.ru" è apparso in due puntate (16 gennaio e 4 febbraio) un lungo articolo di Pavel Parfent'ev sulla storia e le prospettive della Chiesa greco-cattolica in Russia. Parfent'ev è un giovane studioso di Pietroburgo, greco-cattolico, appare tra i firmatari dell'appello dei greco-cattolici recentemente pubblicato (cfr. Rassegna 4 febbraio).
Nella prima parte dell'articolo, dopo un breve excursus storico, si passa a descrivere la situazione delle comunità presenti in Russia dopo l'inizio della perestrojka e fino ad oggi, in favore delle quali si riporta l'appello menzionato sopra.
La seconda parte dell'articolo si incentra sui rapporti tra la Chiesa greco-cattolica, il Patriarcato di Mosca e la Chiesa cattolica latina. Paventando la dura reazione della Chiesa ortodossa ad un possibile incremento delle comunità greco-cattoliche in Russia, si auspica che possa proseguire la linea seguita dal patriarca Tichon negli anni '20, che aveva favorito il dialogo nella prospettiva dell'unità. Si esprimono anche le difficoltà insite nel rapporto con i latini, che temono la concorrenza degli orientali. Da ultimo, un interrogativo sulla posizione di Roma, che con il suo silenzio induce a temere: "Se noi non rinnegheremo mai Roma, non sarà Roma a rinnegare noi?".
Il Nunzio in Ucraina Arcivescovo Nicola Eterovi? è stato nominato l'11 febbraio Segretario del Sinodo dei vescovi.
Varie
Convegno degli "elettori ortodossi" sulle relazioni Chiesa-Stato, blagovest-info, 11 febbraio
Il 10 febbraio si è svolta una tavola rotonda sull'argomento organizzata dall'"Unione socio-politica degli elettori ortodossi", in cui il deputato Aleksandr ?uev ha dichiarato che la nuova Duma dovrà esaminare il progetto di una nuova legge sulla libertà di coscienza e le organizzazioni religiose. Secondo lui, l'attuale (del 1997) non risponde alle esigenze attuali, soprattutto alla luce dei "Fondamenti della dottrina sociale" espressi dal Concilio della Chiesa ortodossa russa nel 2000.
I problemi sul tappeto sono l'educazione religiosa, attualmente ancora fuori della scuola e senza finanziamenti, i rapporti con i mass-media, dove il tono è "areligioso o antireligioso", l'introduzione di tasse alle associazioni religiose, la sfera dell'attività sociale, dove la Chiesa può aiutare sostanzialmente lo Stato a combattere droga, alcolismo, prostituzione, a introdurre principi morali nel campo della finanza e dell'impresa, a educare i giovani al patriottismo.
I presenti, tra cui il collaboratore dell'OVCS Michail Dudko, si sono espressi favorevolmente alla regolamentazione della collaborazione sociale tra Stato e Chiesa.
Resoconto del convegno dei responsabili degli ordini religiosi, blagovest-info, 11 febbraio
L'assemblea del CORSUM (fondato nel 1999 a Mosca per coordinare l'attività dei religiosi) si è conclusa deliberando la necessità di creare buone relazioni con i religiosi in ambito locale e di invitarli a incontri a livello regionale. Ai convenuti è pervenuto un messaggio augurale del Nunzio Apostolico, Arcivescovo Antonio Mennini, ampiamente citato e riportato dai siti religiosi (tra cui "portal-credo.ru").
In particolare, è stata ripresa l'idea espressa da Sua Eccellenza, che "missione ed ecumenismo (se noi attribuiamo a queste parole il significato che dà loro la Chiesa), sono inscindibili l'una dall'altro. Senza ecumenismo la missione si trasforma in propaganda aggressiva, in proselitismo (nel senso negativo, odioso di questa parola), e l'ecumenismo senza missione si riduce a sterili convenevoli...".
Mons. Mennini - continua l'agenzia stampa - ha osservato: " Non posso non essere ammirato della vostra coraggiosa decisione di venire in Russia per contribuire a costruire la Chiesa cattolica locale". Ha inoltre richiamato i religiosi a "privilegiare la conoscenza della tradizione spirituale russa, in modo da potere, in tutta sincerità e senza pregiudizi rispetto a tutta la multiforme ricchezza spirituale della Chiesa orientale, realizzare con umiltà, pazienza e fecondità la missione del nostro ministero in Russia, ricercando e valorizzando tutto ciò che unisce le tradizioni dell'Occidente e dell'Oriente". Il Nunzio Apostolico ha infine sottolineato che il compito dei religiosi in Russia "non è quello di aumentare a tutti i costi il numero dei cattolici in Russia, ma di testimoniare e condividere i doni che abbiamo ricevuto e accogliere quanto può donarci l'altro".
Sconfessato dalla Chiesa ortodossa il "Catechismo anticattolico", cathnews.ru, 11 febbraio
Lo dichiara padre Vsevolod Chaplin, vicepresidente dell'OVCS, sottolineando che esso presenta il "parere personale degli autori della pubblicazione, non sempre corrispondente alla posizione ufficiale della Chiesa ortodossa russa", rispondendo a una richiesta fatta dalla Conferenza dei vescovi cattolici e pubblicata su "Svet Evengelija" il 16 novembre 2003.
La posizione ufficiale del Patriarcato di Mosca, ha proseguito padre Chaplin, è contenuta nel documento i fondamentali delle relazioni della Chiesa ortodossa russa con gli eterodossi" (Concilio dei vescovi del 2000), che "sottolinea l'importanza di un dialogo onesto e aperto tra l'Ortodossia e le altre Chiese cristiane", e in particolare che "il dialogo con la Chiesa cattolica romana si è sempre costruito e deve costruirsi anche in futuro tenendo conto del fatto fondamentale che esse è una Chiesa in cui si custodisce la successione apostolica". "Non penso - ha concluso Chaplin - che simili pubblicazioni debbano essere motivo per cominciare una vasta polemica tra le nostre Chiese".