Condividi:

Rassegna stampa, 17 febbraio 2004

Autore:
Scalfi, Romano



Dichiarazioni di padre Chaplin sulla visita del card. Kasper, NEWSru.com, 16 febbraio
In occasione della visita del card. Kasper, posticipata di un giorno, il Dipartimento delle relazioni estere del Patriarcato di Mosca ha confermato che si incontrerà con il metropolita Kirill (notizia di Interfax).
Padre Vsevolod Chaplin ha detto che "è per ora allo studio il problema di altri incontri riguardanti la Chiesa ortodossa russa".
Egli ha poi ricordato che Kasper e Kirill sono i due interlocutori ufficiali chiamati in causa nelle trattative tra le Chiese ortodossa russa e cattolica, definendo quest'incontro "abbastanza di routine", dato che recentemente trattative di questo genere si sono già svolte su terreno neutrale.
Chaplin ha aggiunto: "In quell'occasione le parti hanno discusso ciò che verrà discusso anche ora: la possibilità di giungere realmente a decisioni reciprocamente accettabili sui problemi che ora si interpongono tra le due Chiese".
In primo luogo il problema della missione cattolica in Russia e negli altri paesi della CSI tra persone appartenenti all'ortodossia per battesimo o per tradizione storica: "Noi riteniamo inammissibile quest'attività missionaria dal punto di vista delle relazioni tra ortodossi e cattolici, e la stessa Chiesa cattolica dice continuamente che non è in concorrenza, ma collabora con noi e non vuole convertire gli ortodossi al cattolicesimo".
Il secondo problema sono le relazioni tra ortodossi e greco-cattolici, ha aggiunto Chaplin, ricordando che la Chiesa greco-cattolica è stata creata con la forza in Ucraina, con l'appoggio dello Stato polacco, ed è composta di persone che pur essendo cattoliche, pregano secondo il rito orientale usato dalla Chiesa ortodossa. Padre Chaplin ha osservato che a suo tempo la Chiesa cattolica aveva ammesso che l'uniatismo non è un metodo per raggiungere l'unità. "Non si può staccare dalla Chiesa ortodossa dei pezzi, e così riportarla "a brani" sotto l'egida romana. Non è una via all'unità, ma a una maggiore divisione".
Nelle diocesi di Leopoli, Ivano-Frankovsk e Ternopol', gli interessi degli ortodossi vengono tuttora calpestati, perché dopo aver tolto loro quasi tutte le vecchie chiese, non danno il permesso di costruirne di nuove. Inoltre, ha aggiunto padre Chaplin, "si tenta di introdurre artificiosamente l'unione nel sud ed est dell'Ucraina, in Russia e così via, usando a questo scopo transfughi dalla Chiesa ortodossa, persone che si sono compromesse, e si fa appello alla creazione di un patriarcato uniate con centro a Kiev".
"Tutto questo viene recepito dolorosamente dai credenti ortodossi, perché per essi l'allargarsi dell'unione è in pratica un tentativo di spaccare la Chiesa ortodossa e di indurre i suoi fedeli nell'errore attraverso il fatto che possono conservare il proprio rito, purché si sottomettano al papa".

Parere negativo di tutte le Chiese ortodosse sul patriarcato greco-cattolico in Ucraina, servizio stampa del patriarcato di Mosca, 16 febbraio
In seguito al memorandum ricevuto dal cardinale Kasper, sulla questione della creazione di un patriarcato greco-cattolico in Ucraina, il Patriarca Aleskij si è rivolto ai Primati di tutte le Chiese ortodosse chiedendo loro un parere sui contenuti del documento, e quale sia la loro posizione circa il progetto proposto. Si allegano di seguito le risposte:
Il Patriarcato di Costantinopoli ha risposto definendo il contenuto della nota del card. Kasper degli "attacchi violenti e antistorici contro il sistema dei patriarcati della Chiesa ortodossa". Quanto al nuovo patriarcato greco-cattolico, "sarebbe considerato un atto estremamente ostile per tutta l'Ortodossia e contraddittorio rispetto alle risoluzioni del Concilio Vaticano II".
Seguono reazioni negative, espresse in forme più o meno dure, delle Chiese ortodosse di Alessandria, Antiochia, Gerusalemme, della Georgia, della Serbia, della Romania, della Bulgaria, di Cipro, della Grecia, dell'Albania, della Polonia, della Cechia e Slovacchia, e dell'America.

Dichiarazioni ufficiose di Roma, portal-credo.ru, 17 febbraio
Oltre alle dichiarazioni di Chaplin sopra riportate, si cita una dichiarazione di padre Iozef Maj, fatta telefonicamente al corrispondente di "Novosti", secondo cui "negli ultimi tempi le relazioni tra le due Chiese si sono chiaramente intensificate, è notevolmente migliorato il clima stesso del dialogo, si è consolidata la fiducia reciproca. Speriamo nell'apertura di nuove prospettive per lo sviluppo delle relazioni tra le nostre Chiese sia a livello locale che internazionale".

Vai a "Russia: passato e presente"