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Rassegna stampa, 18 febbraio 2004

Autore:
Scalfi, Romano



Primo piano: la visita del cardinal Kasper a Mosca

Kirill Vasilenko, I Patriarchi contro il cardinale. A Walter Kasper si prepara a Mosca un'accoglienza poco allegra, "Vremja novostej", 17 febbraio
La Chiesa ortodossa russa e la Santa Sede potrebbero litigare fortemente un'altra volta. Stasera arriva a Mosca il card. Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, che secondo informazioni della conferenza episcopale cattolica russa, giovedì dovrebbe incontrare il metropolita Kirill. "Speriamo inoltre che il cardinal Kasper riesca a essere ricevuto dal Patriarca Aleksij II - ha aggiunto il servizio stampa della conferenza episcopale. - Se l'incontro avverrà, sarà una fase molto significativa nel rinsaldarsi delle relazioni tra il Vaticano e Mosca".
L'incontro tra i due prelati non sarà tuttavia semplice: infatti, il card. Kasper ha intenzione di esaminare con la gerarchia della Chiesa ortodossa russa la creazione di un patriarcato greco-cattolico in Ucraina. A questo proposito era stato recentemente inviato al metropolita Kirill dal Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani un memorandum. Il progetto è apparso così inviso alla Chiesa ortodossa russa che il patriarca Aleksij ha chiamato in aiuto tutte le Chiese ortodosse chiedendo loro di esprimersi in proposito. Si passa poi a descrivere il contenuto del documento reso pubblico il 16 febbraio (cfr. Rassegna 17 febbraio), citando in particolare la dura reazione di Costantinopoli.
Si osserva poi che già la visita del cardinale due anni fa era saltata in seguito all'istituzione delle diocesi cattoliche. Anche stavolta la storia sembra ripetersi, ma ora il patriarcato di Mosca non ha voluto lasciare andare le cose e ha deciso di offrire un'ultima chance per le trattative.

Aleksandr Timonin, Il Vaticano è arrivato fino a Mosca, "Rossijskaja gazeta", 18 febbraio, p. 2
Notizia dell'arrivo del card. Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. Scopo della visita è l'incontro con i fedeli cattolici.
Il cardinale è intenzionato a visitare il patriarcato di Mosca, dove, secondo informazioni in nostro possesso, il 19 è programmato un incontro con il metropolita Kirill. La Nunziatura ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni in proposito.
Probabilmente, durante le trattative verrà toccato un nuovo problema, relativo alla creazione di un patriarcato greco-cattolico in Ucraina, a cui tutte le Chiese ortodosse russe hanno reagito con pareri negativi. Si riprende il comunicato di padre Chaplin (cfr. rassegna 17 febbraio), che dichiara la Chiesa greco-cattolica in ucraina creata con la forza dallo Stato polacco.
Si ricorda infine che il card. Kasper avrebbe dovuto venire nel febbraio 2002, ma la sua visita era stata respinta della Chiesa ortodossa russa in seguito alla creazione delle diocesi.
Segue, a caratteri più grandi, in neretto:
L'attuale capo della Chiesa cattolica Giovanni Paolo II ritiene uno dei suoi scopi l'unione di cattolici e ortodossi nel seno di un'unica Chiesa cristiana. A questo dovrebbe appunto contribuire in ogni modo il pontificio Consiglio istituito nel 1960 e attualmente presieduto dal card. Kasper.

Pavel Korobov, Il Papa ha proposto di fare amicizia come famiglie, "Kommersant", 18 febbraio, p. 7
La visita del cardinal Kasper, delegato dal papa, ha lo scopo di esaminare con la gerarchia della Chiesa ortodossa russa i dissapori acutizzatisi a livello interconfessionale. Quest'ultima dichiara di essere disposta a riprendere il dialogo se il Vaticano rinuncerà a un'attiva presenza missionaria sul territorio della Russia.
La visita è dovuta ufficialmente a un invito della Conferenza episcopale cattolica russa, ma nessuno dubita che il motivo reale siano le trattative con il ministro degli esteri della Chiesa ortodossa russa metropolita Kirill, e forse anche un incontro con il patriarca Aleksij II, per esaminare i dissapori tra la Chiesa ortodossa russa e quella cattolica. "Sono venuto nella speranza di voltare pagina e cominciarne una nuova, di amicizia e di carità tra noi. Riteniamo la Chiesa ortodossa una chiesa sorella e desideriamo entrare in rapporto con essa", ha dichiarato il cardinale all'arrivo all'aeroporto. "C'è una gran massa di pregiudizi e di ostacoli, ma speriamo che con la buona volontà e l'aiuto di Dio si potrà superarli".
Si ricorda la visita mancata del febbraio 2002, a causa dell'erezione delle nuove diocesi e le conseguenti accuse di proselitismo. Si ricorda anche l'altro grave problema, costituito dal patriarcato greco-cattolico in Ucraina, citando a questo proposito le recenti dichiarazioni di padre Chaplin e anche una frase detta al corrispondente dal vescovo Mark Egor'evskij, vicepresidente dell'OVCS: "La Chiesa ortodossa russa è aperta a un dialogo volto a tener realmente conto dei nostri desideri, e quindi la prospettiva di un miglioramento della situazione dipende ora interamente dalla volontà del Vaticano".
A sua volta, Walter Kasper dichiara che il Vaticano è seriamente intenzionato a collaborare con il Patriarcato di Mosca.
I cattolici russi ripongono grandi speranze in questa visita, come ha detto il metropolita Tadeusz Kondrusiewicz: "potrebbe essere il primo passo verso un dialogo normale". L'incontro con Kirill avverrà il 19 a porte chiuse, e si spera anche nell'incontro con il patriarca (per questo l'ambasciatore del vaticano ha procrastinato la sua visita), ma secondo voci del patriarcato di Mosca Aleksij II non ha ancora preso una decisione definitiva al riguardo. Secondo padre Vyzhanov, non c'è da aspettarsi grandiosi risultati dall'incontro fra il cardinal Kasper e la gerarchia ortodossa: "Non sono trattative ufficiali, ma piuttosto consultazioni", ha dichiarato.

Oleg Nedumov, Mosca e il Vaticano cercano un'uscita dal vicolo cieco, "NG-religii", 18 febbraio, p. 2 (con foto)
Comincia un nuovo round di trattative tra il Patriarcato di Mosca e il Vaticano. Si dà resoconto dell'arrivo del cardinale, delle imminenti trattative con il metropolita Kirill e dell'interrogativo aperto circa l'incontro con Aleksij.
Si ricorda la mancata visita di due anni fa, e si citano le dichiarazioni del patriarcato di Mosca che ritiene l'incontro "abbastanza ordinario", dato che incontri analoghi hanno già recentemente avuto luogo in terreno neutrale.
I temi saranno due, fondamentalmente, proselitismo e uniati: lo scioglimento di queste questioni potrebbe aprire la strada a una visita del Papa in Russia e al suo incontro con il patriarca Aleksij.
Si osserva infine che non ci sono particolari motivi di ottimismo per quanto riguarda le trattative, anzi ultimamente i toni usati dalla Chiesa ortodossa si sono fatti particolarmente duri. Da parte sua, i cattolici non sembrano disposti a scendere a reali concessioni. In particolari, esponenti della Santa sede hanno sottolineato più volte che il problema del cosiddetto proselitismo è praticamente irrisolvibile, perché la chiesa ortodossa russa e il Vaticano intendono diversamente questo termine. La situazione è ulteriormente complicata dai progetti vaticani di costituire in Ucraina un patriarcato greco-cattolico, contro cui si sono schierate tutte le Chiese ortodosse del mondo. Lo scopo principale del cardinal Kasper è di convincere la gerarchia ortodossa russa che quest'iniziativa del Vaticano non è rivolta contro il patriarcato di Mosca.

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