Rassegna stampa, 20 aprile 2005
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Il nuovo Papa
La notizia è praticamente sulle prime pagine di tutti i maggiori quotidiani russi, che la presentano abbastanza unanimemente come segno della vittoria del conservatorismo.
Va riportata un’osservazione ricorrente: mai come oggi è alta la popolarità del Vaticano e del Papa, visto che la notizia della morte, dei funerali e dell’elezione non hanno mai abbandonato le prime pagine e il primo posto nei notiziari televisivi.
«Kommersant» (pp. 1 e 10, art. di Korobov e Bolchonskij), oltre alla cronaca dell’evento, riporta alcune parole dell’appello del nuovo Pontefice. Vengono riportate alcune dichiarazioni dell’arcivescovo Kondrusiewicz, che sottolinea la continuità rispetto a Giovanni Paolo II e l’amicizia tra i due.
Segue una biografia di Ratzinger con la specificazione che era stato nell’esercito di Hitler (contro la sua volontà, si precisa, anzi si aggiunge che nel 1945 a suo rischio e pericolo aveva disertato; viene pubblicata anche la sua foto in uniforme).
Si sottolinea inoltre che seguirà le orme di Giovanni Paolo II, aperto al mondo ma saldamente conservatore nelle questioni di fede: i cardinali hanno ribadito unanimemente e rapidamente questa scelta. Kondrusiewicz ha inoltre auspicato che il nuovo Papa possa visitare la Russia.
«Izvestija» in prima pagina titola «Il papa tedesco», affiancando alla foto del saluto iniziale la foto di Ratzinger in divisa da soldato hitleriano. La nuova elezione – afferma l’autore dell’articolo, Maksim Jusin – significa che nella Chiesa cattolica tutto o quasi tutto resterà com’era ai tempi di Giovanni Paolo II. I «liberali» hanno fatto marcia indietro, probabilmente non si sono mai pronunciati con forza, vista la rapidità con cui è avvenuta l’elezione.
Anche «Rossijskaja gazeta» sottolinea la continuità espressa dalla scelta del nuovo pontefice, l’unanimità della scelta, le folle riunitesi a salutarlo.
L’agenzia «Cathpress» ha diramato la lettera del metropolita Kondrusiewicz, ai fedeli, un testo che, dopo aver ricordato le parole del Trittico di Giovanni Paolo II sulla Cappella Sistina, fa una cronaca piuttosto patetica delle «fumate» a partire da lunedì 18 e poi dell’annuncio della nomina del cardinal Ratzinger, che «tutto il mondo conosce come baluardo della difesa della fede». La Chiesa in questi giorni – continua Kondrusiewicz – ha testimoniato ancora una volta la sua unità e compattezza attraverso la rapida elezione del nuovo Papa. D’altra parte, il mondo ha mostrato grande interesse per la Chiesa e forte bisogno della sua autorevolezza morale. «I cattolici della Russia accolgono con gratitudine a Dio e con speranza l’elezione del nuovo Papa, come un grandissimo dono. Gli esprimono la propria stima e obbedienza, vedendo in lui il buon pastore che li condurrà verso una nuova epoca, che si prenderà cura del “piccolo gregge” in attesa di venire ad incontrarli in terra russa, per compiere il sogno più recondito del grande predecessore di papa Benedetto XVI, Giovanni Paolo II».