Rassegna stampa, 25 febbraio 2004
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Primo piano: la visita del card. Kasper a Mosca
Oleg Nedumov, Trappola per il cardinale, "Nezavisimaja gazeta", 25 febbraio, p. 2
Il commentatore religioso del quotidiano fa presente che non si è affatto trattato di "normali trattative", nonostante le spiegazioni date in questo senso della visita sia da parte ortodossa che cattolica, e che invece c'è sottesa la grossa polemica sul patriarcato.
Sottolineando la differenza esistente tra il concetto di patriarcato nella visione cattolica e ortodossa, l'articolista dice di avere tra le mani il memorandum inviato mesi fa da Kasper al Patriarcato di Mosca, e ne cita un passo in cui si afferma che "la creazione del patriarcato greco-cattolico è un processo interno della Chiesa cattolica, che porrebbe la Chiesa greco-cattolica in Ucraina allo stesso livello degli altri Patriarcati cattolici, ma non al livello dei patriarcati ortodossi, e non di certo al livello del Patriarcato di Mosca".
Mosca risponde, nel suo documento, che queste differenze non avranno nessun peso rispetto alla coscienza della maggioranza degli ucraini, per i quali resta in vigore la visione ortodossa del patriarcato.
Kasper avrebbe avuto la missione di convincere Mosca a non fare passi avventati: ha detto infatti, al suo arrivo: "Vogliamo superare i pregiudizi e rinunciare alle polemiche"; e durante la lezione, ha sottolineato che in caso di nuovo dissidio l'immagine internazionale della Chiesa ortodossa sarebbe guastata: "La Russia ha bisogno dell'Occidente e di Roma, se non vuole essere isolata".
Probabilmente questa sua missione non è stata troppo fruttuosa, visto che non si è saputo quasi nulla delle trattative, se non che si farà una commissione mista. Durante l'udienza del patriarca è stata rincarata la dose, e in sostanza la Chiesa ortodossa ha fatto capire chiaramente che il patriarcato ucraino sarebbe la rottura.
Il Vaticano è quindi posto di fronte a un dilemma insolubile: il veto degli ortodossi da un lato, le richieste degli ucraini dall'altro, a cui però è stato probabilmente posto un freno.
Marija Sveshnikova, Il Vaticano ha fatto il suo corso, "strana.ru", 23 febbraio
La visita testimonia la posizione della parte del Vaticano che è volta al miglioramento delle relazioni con la Chiesa ortodossa russa.
Compleanno del Patriarca e ultime interviste
Il sito ufficiale del patriarcato ha pubblicato in data 25 febbraio alcuni testi:
1. gli auguri di Putin al patriarca, dove si parla dell'importanza della sua figura per la Russia, sottolineando la sua "apertura a contatti con persone di fedi e convinzioni diverse. Per questa qualità la sua persona è altamente stimata non solo nel nostro paese ma anche nel mondo. Sottolineo ancora una volta: la parola di pastore di Aleksij II, insegna il rispetto reciproco, la tolleranza e la misericordia, ci aiuta a trovare una solida base spirituale".
2. Un'intervista del patriarca rilasciata alla rivista "Vip-premier", gennaio-febbraio 2004. In particolare, si ribadiscono ampiamente le lamentele per lo stato delle relazioni con la Chiesa cattolica, nonostante tutti gli sforzi fatti dalla Chiesa ortodossa. Il vaticano infatti ignora sistematicamente gli interessi legittimi della Chiesa nel suo territorio canonico. "Non è che la nostra Chiesa sia insicura delle sue forze e del suo popolo" (sic!), ma si oppone per principio alla prassi proselitista delle congregazioni religiose missionarie. Segue poi la descrizione dei torti fatti in Ucraina, dell'istituzione delle diocesi in Russia e in Kazachstan. L'incontro con il Papa sarà possibile solo una volta risolti questi problemi.
3. Un'intervista scritta rilasciata dal patriarca al "Sole 24 ore", a Sergio Rossi, e uscita il 22 febbraio (dalle domande, si capisce che la richiesta era stata inoltrata fin da dicembre), dove si ribadiscono ampiamente tutte le accuse.