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Rassegna stampa, 5 ottobre 2004

Fonte:
CulturaCattolica.it

Primi interventi al Concilio
Segnalo alcuni interventi emersi al Concilio dei vescovi della Chiesa ortodossa russa, 3-8 ottobre.

Dall'intervento del metropolita Kirill, 4 ottobre, sessione plenaria, sulle relazioni tra Mosca e il Vaticano:
"Nel periodo trascorso dall'ultimo Concilio [agosto 2000], le relazioni con la Chiesa Cattolica, che non hanno mai avuto un carattere semplice, sono state messe a durissima prova, tanto che a stento non si è giunti alla rottura completa". Egli ha ricordato che uno dei rimproveri principali della parte ortodossa era ed è il proselitismo, di cui, che come testimoniano i vescovi ortodossi, si verificano fatti in una serie di regioni della Russia. Questi casi, che suscitano preoccupazione nei russi ortodossi, sono divenuti oggetto di discussione nel lavoro della commissione mista.
"Al termine dell'incontro di maggio anche i rappresentanti della Chiesa cattolica hanno ammesso l'esistenza di atti che, come hanno detto, "potrebbero essere interpretati dalla Chiesa ortodossa russa come proselitismo"". Il metropolita Kirill ha concluso dicendo che, "in ogni caso, ultimamente si è cominciato a elaborare un meccanismo di collaborazione nelle situazioni concrete per risolvere i problemi esistenti nelle nostre relazioni con la Chiesa cattolica", e che letteralmente negli ultimi mesi la gerarchia dei cattolici russi ha fatto una serie di gesti tesi a dimostrare una disponibilità a seguire il documento della commissione "Pro Russia", che vincola il clero cattolico a cercare di concordare i propri atti sul territorio dei paesi dell'ex URSS con l'episcopato della Chiesa russa. A questo riguardo il metropolita Kirill ha comunicato che da qualche tempo "durante i suoi viaggi per il paese l'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz cerca di incontrare gli ordinari della Chiesa ortodossa russa". Ritenendo che un "dialogo costruttivo tra la Chiesa ortodossa russa e quella cattolica è possibile e necessario", Kirill ha ricordato che "su molte questioni che si pongono all'umanità odierna, le nostre posizioni coincidono. Possiamo collaborare fruttuosamente per salvaguardare i valori spirituali e morali. Tuttavia, per un più fecondo sviluppo del dialogo e della collaborazione è necessario risolvere i problemi che si frappongono tra le nostre Chiese".

Dalla relazione del metropolita Filaret, resoconto sull'attività scientifico-editoriale:
"La rinascita e il pieno sviluppo delle tradizioni teologiche sarà impossibile se i nostri teologi non conosceranno ampiamente l'evoluzione e i frutti del pensiero cristiano nel secolo scorso, periodo in cui le possibilità della nostra scuola teologica sono state sostanzialmente limitate a causa delle circostanze esterne.
Da questo punto di vista uno degli orientamenti più importanti è la creazione di una biblioteca fondamentale dei testi teologici del XX secolo, che rispecchi in primo luogo la situazione della disciplina teologica ortodossa, e anche i notevoli risultati raggiunti nell'ambito di altre tradizioni cristiane. Attualmente la Commissione teologica sinodale ha cominciato un lavoro per elaborare e realizzare questo progetto. Esso sarà realizzato in collaborazione con centri teologici e scientifici all'estero.
Nell'ambito di questo progetto si progetta di editare opere di autori sia ortodossi che di altre confessioni in primo luogo nell'ambito della patristica, dell'apologetica, dell'ecclesiologia, della teologia liturgica, che diano al lettore russo la possibilità di conoscere la storia del pensiero teologico cristiano nel XX secolo. La traduzione e l'edizione scientifica dei principali pensatori e studiosi cristiani è una tradizione esistente già prima della rivoluzione, che si è interrotta e dev'essere ristabilita, affinché i teologi ortodossi russi di oggi possano formulare la propria posizione nel dialogo intellettuale con rappresentanti di altri Chiese ortodosse locali, e anche di altre confessioni cristiane. Le pubblicazioni scientifiche preparate nell'ambito di questo progetto hanno il compito di contribuire alla formazione spirituale e alla teologia russa.
A breve termine verrà pubblicata in traduzione russa l'opera fondamentale in 5 volumi dello studioso ortodosso americano Jaroslav Pelikan, discepolo di padre Georgij Florovskij, La tradizione cristiana.
Per l'anno prossimo è prevista l'uscita in russo di un'opera del teologo e patrologo svizzero Hans Urs von Balthasar, che è diventata ormai un classico, Liturgia cosmica, dedicato al pensiero teologico di san Massimo il Confessore.
È in elaborazione inoltre un programma di traduzioni di studi contemporanei di patrologia in collaborazione con studiosi ortodossi all'estero.
In ambiti quali la patrologia, l'apologetica, la liturgia, la collaborazione fra studiosi russi e stranieri, ortodossi e di altre confessioni è sempre stata di reciproco arricchimento e feconda.
Nell'ambito del progetto scientifico-editoriale "La teologia cristiana del XX secolo" si programmano anche convegni e seminari.
Ad esempio, il 30-31 ottobre la Commissione Teologica Sinodale in collaborazione con l'organizzazione "Russia Cristiana" si svolgerà a Seriate (Italia) un convegno "Teologia ortodossa e Occidente: storia di un incontro". Esso sarà dedicato all'attività dei centri teologici russi religiosi all'estero nel secolo scorso, e allo scambio intellettuale tra teologi e studiosi ortodossi ed esponenti del pensiero cristiano e della scienza in Occidente".

Ivan il terribile e Rasputin non saranno canonizzati (art. di E. Jakovleva, "Rossijskaja gazeta", 5 ottobre
Lo ha ribadito il Concilio attualmente in svolgimento. L'intervento introduttivo del Patriarca ha toccato i temi fondamentali non solo interni alla Chiesa ma anche rispetto alla società e ai suoi problemi più acuti. Ha sottolineato che la Chiesa non aspira a uno status statale, ma si pone al servizio della società e a questo scopo cerca una collaborazione, sostenendo la cultura nazionale, la pace, i valori morali, l'educazione e l'assistenza.
Il metropolita Juvenalij il giorno dopo ha svolto una relazione sull'attività della commissione Sinodale per le canonizzazioni, che ha respinto con estrema decisione i tentativi di far canonizzare Ivan il Terribile e Rasputin, di cui è stata chiaramente ribadita la condanna morale.
La notizia del rifiuto di canonizzare i due personaggi viene ripresa anche da "Kommersant" (5 ottobre, Pavel Korobov), che aggiunge anche un altro dato: al Concilio si è proposto di aumentare il numero dei cappellani militari (sacerdoti ortodossi) dell'esercito da 950 a 1300, e i mullah musulmani a 27-32.

Interventi alla Seduta del Consiglio Presidenziale per la collaborazione con le organizzazioni religiose, Mosca 29 settembre
Il metropolita Kirill ha sottolineato l'importanza della collaborazione e del dialogo interreligioso per la stabilità della società, a fronte delle minacce del terrorismo e dell'estremismo.
Afferma che non può essere solo un dialogo tra dotti e teologi, ma volgersi alla vita reale con le sue preoccupazioni ed esperienze. La Russia in questo campo ha una preziosa esperienza, di cui può far partecipe l'Occidente, e che si esprime tra l'altro nell'attività del Consiglio. Insiste sull'importanza dell'educazione religiosa e sulla funzione morale che i mass media sono chiamati a svolgere. Il sostegno alle religioni tradizionali, al dialogo e alla collaborazione fra esse è il miglior antidoto agli estremismi che si camuffano da religione.
Afferma: "Posso dichiarare in piena responsabilità che oggi gli esponenti di tutte le religioni e nazionalità della Russia hanno percepito con nuova energia, che abbiamo un valore comune a tutti: la nostra Patria. Quante disgrazie devono abbattersi su di essa, perché noi come popolo possiamo finalmente percepire con tutte le cellule del nostro essere l'importanza di amare la Patria?".
Sostiene poi la proposta, fatta all'ultima sessione del Consiglio, di istituire la "Festa della Russia unita" il 4 novembre, giorno in cui nel 1612 il periodo dei Torbidi e l'invasione polacca vennero sconfitti dalle truppe nazionali di Mini e Pozharskij. Questa data simboleggia infatti la restaurazione dell'unità nazionale e l'inizio della grande potenza dello Stato russo plurinazionale.

Il metropolita Kondrusiewicz ha invitato, in questa sede, ad ampliare i componenti del Consiglio interreligioso, invitando anche rappresentanti di altre confessioni esistenti nel corso dei secoli in Russia.
Ha inoltre ha invitato, in questa sede, ad ampliare i componenti del Consiglio interreligioso, invitando anche rappresentanti di altre confessioni esistenti nel corso dei secoli in Russia.
Ha inoltre sottolineato che l'attuale modo di intendere il concetto di relgionii tradizionali" non contribuisce al consolidamento della società. "La Chiesa cattolica in Russia è una Chiesa piccola - ha detto - ma si è sempre schierata e si schiera a favore dell'unità della società. Preghiamo per le vittime degli attentati e aiutiamo chi li ha subiti", specificando che i cattolici pregheranno per le vittime di Beslan sia nella scadenza di un mese dalla strage (secondo l'uso cattolico), sia dopo 40 giorni (per essere insieme agli ortodossi).
Dopo aver detto che la Chiesa cattolica desidera la collaborazione e il dialogo, Kondrusiewicz ha affermato che l'apertura e l'impegno cattolico incontra in alcune località incomprensione e aggressività. Da ultimo, ha ringraziato il presidente Putin per aver convocato il Consiglio, che non si riuniva da tre anni.

Un osservatore, Kirill Vasilenko su "Vremja novostej", rileva che le relazioni tra le confessioni tradizionale e le autorità stanno forse entrando in una nuova fase: tutti i leader hanno infatti espresso la loro volontà di non distanziarsi dallo Stato nella lotta antiterroristica.
Non è un caso che Putin abbia convocato il Consiglio: dopo gli ultimi tragici fatti, esiste il pericolo di forti conflitti interetnici e interreligiosi, e non solo nel Caucaso. Comunque, il messaggio di pacificazione e di unità lanciato dal presidente è stato addirittura anticipato dalle affermazioni dei diversi leader religiosi, a partire da Aleksij II.

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