Scott Hahn - Il quarto Calice. Il mistero dell'Ultima Cena e della Croce
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...ero un uomo felice perché ero cattolico, e volevo dirlo al mondo...

Dalla presentazione in IV di copertina: «In queste pagine scritte col ritmo di un’inchiesta poliziesca, che sono in parte l’autobiografia di una conversione e in parte uno studio biblico, Scott Hahn esplora, come non era mai stato fatto prima, i riti della Pasqua ebraica e la loro importanza nel prefigurare l’Alleanza fra Dio e gli uomini che culmina nella salvezza in Gesù di Nazaret. Nel raccontare le vicende dei suoi anni di formazione, quand’era studente impetuoso e ricercatore scrupoloso di risposte ai grandi interrogativi delle Sacre Scritture, l’Autore ci mostra i rapporti fra Abele, Abramo, il sacrificio di Isacco, la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto e la simbologia dell’agnello nella Pasqua ebraica. In un crescendo dell’indagine, svela gli indizi affascinanti del legame fra il tradizionale quarto calice di vino a conclusione della celebrazione della Pasqua ebraica e il sacrificio pasquale di Cristo (dall’Ultima Cena alla morte in Croce) che si rinnova nel mistero eucaristico.»
Avevo letto il racconto, a quattro mani, della conversione dell’autore e di sua moglie nel bel libro Roma, dolce casa. Nel dialogo tra lui e Kimberly, sua moglie, emerge l’impeto e la passione nella ricerca della verità, in un cammino di comunione autentica che non cede al sentimentalismo, ma che tenacemente ricerca il fondamento della fede, fino all’approdo nella Chiesa cattolica.
Questo nuovo testo, mentre illustra l’aspetto essenziale del sacrificio di Cristo, che dà il senso profondo alla Eucaristia, aiuta a capire che anche lo studio viene vissuto come ricerca e testimonianza. Ed è quello che già ricordava Paolo VI nella Evangelii nuntiandi [n. 41]: «L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, - dicevamo lo scorso anno a un gruppo di laici - o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni».
Così Scott Hahn rievoca l’inizio del cammino che lo ha portato a scrivere questo libro: «Nel 1989, nel santuario di Marytown, vicino a Chicago, tenni per la prima volta un discorso intitolato «Il Quarto Calice». Era centrato su alcune delle ricerche che mi avevano indotto solo tre anni prima a convertirmi al cattolicesimo.
All’epoca, ero professore assistente di Studi religiosi alla University of St. Francis di Joliet, Illinois. Non guadagnavo molto. Non avevo un incarico di ruolo né pubblicazioni al mio attivo. Ma ero un uomo felice perché ero cattolico, e volevo dirlo al mondo. Ora mi si offriva un’opportunità.»