Dirigere una scuola 5 - "Si educa attraverso quello che si è"
- Autore:
- Curatore:
- Fonte:

16) Che fare ? Come ricondurli ad un vero atteggiamento di attenzione/ascolto?
Si tratta di "ricollocarli" nella realtà. Come? Affascinandoli, guardandoli, valorizzando questi alunni insieme/e uno per uno. Aiutandoli a trasformare questi mezzi digitali in utile ed efficace risorsa per l'apprendimento e per la conoscenza. Per scoprire cose che non troverebbero immediatamente su Internet, per fare ricerche su contenuti che interessano loro. Ricerche tese ad approfondire degli interessi, sorprendersi nei trovare in se stessi delle capacità che ignoravano di possedere. In tal modo gli alunni/le alunne impegnano se stessi, la propria intelligenza, la curiosità per addentrarsi e inoltrarsi dentro la "foresta" del reale e (guidati da docenti) fare della infanzia e dell'adolescenza un'esperienza affascinante che li fa diventare grandi.
17) Perché, nella sostanza, questi ragazzini/e che navigano sul web, che si cercano su Facebook hanno sempre la stessa domanda: chi sono io per gli altri? Chi mi guarda in modo tale da risultare importante per lui/lei, con quale gruppo devo stare, chi mi è veramente amico, come mi devo comportare per farmi accettare da lui /lei, da chi sono cercato, cosa possiamo fare insieme oggi pomeriggio, da chi mi faccio aiutare a comprendere le cose che non capisco? perché l'insegnante, quel giorno, si è comportata come una "turista per caso”? In sintesi: a chi appartengo? chi vuole il bene per me, così come sono: intelligente, ignorante, pigro, impegnato, curioso, indifferente, istintivo, timido, aggressivo, tranquillo, bello, brutto, simpatico, scontroso…
A tale domanda i ragazzi/e non trovano certamente una risposta soddisfacente stando ore sullo schermo di un computer. Sono necessari degli adulti, maestri, docenti, genitori, amici autentici che alzino la mano indicando a questi bambini/preadolescenti la luna in modo tale che si stupiscano osservando il suo splendente biancore accanto al cielo stellato! Quindi non si accontentino di un'osservazione superficiale fissando il dito!
18) Il magister/la magistra sono chiamati a fare compagnia a questi giovanissimi millennials, sempre con quello sguardo denso di tenerezza ed affezione, di certezza e di sapienza che hanno imparato, a loro volta, da Maestri più grandi di loro.
Così consegnano, "tradunt", "tramandano" ciò che sanno, quello che hanno imparato e ciò che sono .
Infatti Sant'Agostino dice: "Si educa attraverso quello che si dice, di più attraverso quello che si fa, totalmente attraverso quello che si è”.
NB. Questo testo è l'esito della riflessione sull'esperienza che ho vissuto dagli inizi degli anni '90 fino al 2013, facendo tanti incontri e partecipando in modo frequente al lavoro di coordinamento tra presidi, direttrici didattiche, responsabili di scuole paritarie e statali.
Giovanni Mocchetti (30 ottobre 2018)