Condividi:

Vicenza - Un filo rosso tra le dita

Fonte:
CulturaCattolica.it
Un filo rosso tra le dita. L'annunciazione nell'oriente cristiano
memo

OrienteOccidente, pagine di arte e cultura in palazzo Leoni Montanari. Da una decina d'anni le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, ospitano la più importante raccolta di icone russe in Occidente.
Avviata nel 1994, arricchita da ulteriori ed eccezionali integrazioni operate sul mercato internazionale, dotata di un recente e rigoroso catalogo scientifico, la collezione sfiora le cinquecento tavole: centotrenta permanentemente esposte nel percorso allestito al piano alto del Palazzo, le altre conservate nel deposito.
La raccolta vanta precisi connotati, anche rispetto a quelle della stessa Russia. Allinea reperti che coprono un arco cronologico amplissimo (dal XIII al XIX secolo); consente al visitatore di comprendere le scansioni di un discorso figurativo millenario (dal periodo bizantino a quello di Novgorod, all'epoca tardo-medievale, alla fase moscovita "del Palazzo delle Armi", al momento pietroburghese) e di percepire i contorni geografici di vere e proprie "scuole". Tutto ciò si traduce, come in pochi altri luoghi, nella possibilità di fare uscire l'icona russa da un'astratta dimensione senza tempo, restituendole per intero il suo spessore storico.
La rassegna di minimostre OrienteOccidente nasce dal desiderio di presentare e far conoscere l'intero patrimonio di arte, storia, fede qui custodito, selezionando di volta in volta alcune opere dal deposito sulla base di temi trasversali all'esperienza iconica russa e agli sviluppi dell'arte occidentale.

Ciascuna "pagina di arte e cultura" è corredata da pannelli illustrativi dedicati, in testi e immagini, al tema affrontato, e da un catalogo utile all'approfondimento, pur ridotto nelle dimensioni.
Con due astrazioni tra loro an-titetiche perché evocative di una contrapposizione radicata nell'immaginario collettivo, il titolo della serie intende proporre spunti di riflessione - solo alcuni momenti divulgativi di un più ampio racconto - sulle differenze ma anche sulle continuità dei segni di due tradizioni artistiche che hanno percorso nei secoli strade espressive assai diverse. Pur con esiti formali e linguistici apparentemente molto lontani tra loro, esse offrono a un occhio più attento la possibilità di andare oltre il luogo comune che le vuole opposte e contrastanti, l'una immobile sull'alveo conservatore della tradizione bizantina, l'altra esuberante figlia del Rinascimento italiano.
Ciò corrisponde anche a una specifica preoccupazione scientifica, quella di individuare concretamente i momenti e i percorsi di diffusione e di trasformazione, per l'opera d'arte, degli assetti formali e dei contenuti semantici. In un'età in cui alla globalizzazione viene spesso attribuito un significato meramente economico, la rassegna intende offrire un modesto ma tangibile contributo per rintracciare e riconoscere le profonde, e in parte comuni, radici spirituali e culturali tra le genti d'Europa.
La minimostra Un filo rosso tra le dita. L'Annunciazione nell'Oriente cristiano, presenta sei icone russe, dal XVII al XIX secolo, e una serie di pannelli di confronto.

Un filo rosso tra le dita