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Borgo Maggiore RSM - TEATRO CONCORDIA

GRANDE IN NOI E’ LA VITA
Incontro –Testimonianza con Massimiliano Tresoldi

DIOCESI DI SAN MARINO – MONTEFELTRO (Pastorale Giovanile)

VISITA PASTORALE DEL VESCOVO LUIGI NEGRI
“Parole di fede ai giovani”

Venerdì 15 ottobre – ore 21,00
Borgo Maggiore RSM - TEATRO CONCORDIA
GRANDE IN NOI E’ LA VITA
Incontro –Testimonianza con Massimiliano Tresoldi
(risvegliato dallo stato vegetativo dopo 10 anni)

Intervengono, con i suoi genitori:
Lucia Bellaspiga (giornalista) e Pino Ciociola (giornalista)

Massimiliano, e poi? Qual è il tuo cognome? Massimiliano tira su la mano destra e mostra tre dita, poi frega il pollice con l’indice, come si fa per mimare il denaro. E’ una risposta rebus la sua – il cognome è Tresoldi – ma non è un gioco: è il solo modo che ha per rispondere, dopo uno stato vegetativo durato dieci anni.
Il sonno profondo cominciato la mattina del 15 agosto 1991 (cinque mesi prima di Eluana), all’età di vent’anni, a causa di un incidente d’auto, e finito a Natale del 2000 con un’improvvisa carezza data alla madre che piangeva in un momento di sconforto: “Lo avevo messo a letto – racconta oggi Lucrezia Tresoldi nella sua casa alla periferia di Milano -, ero in crisi, ricordo che gli ho detto. “Ora basta, se vuoi questa volta una carezza dovrai darmela tu …”. Avevo gli occhi chiusi quando ho sentito la mano sulla guancia. Non posso esprimere che cosa significhi dopo dieci anni in attesa di un segno di vita.
Prima la gioia, poi il terrore di essersi illusa. “Invece il giorno dopo Massimiliano mi ha donato la più bella delle conferme: ha fatto da solo il segno della croce. Non potendo parlare riusciva a dirmi che era tornato”.

Invito
Articolo di Famiglia Cristiana