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«La bellezza della famiglia salverà il mondo»

Fonte:
CulturaCattolica.it

In questi giorni viene diffuso nella nostra Repubblica e nel Montefeltro un fascicolo dal titolo «La bellezza della famiglia salverà il mondo». Anche su queste pagine abbiamo avuto modo di affrontare l’argomento della famiglia e della educazione; possiamo riprendere alcune considerazioni, vista la rilevanza del tema trattato.

Anch’io, con alcuni amici, ho dato il mio contributo alla elaborazione del testo. La prima considerazione è proprio la bellezza del metodo usato. Pur provenendo da esperienze diverse, l’elemento comune è stato il desiderio della unità, secondo quanto ci hanno insegnato secoli di tradizione della fede: «in necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas». Unità e carità hanno segnato i nostri passi, e credo che questo strumento debba innanzitutto, per sua natura, favorire tra tutti unità e carità. Anche con chi ha altre tradizioni religiose o culturali, visto che abbiamo cercato di usare argomenti di ragione, validi per ogni uomo.

Il tema della famiglia oggi è un tema caldo che coinvolge credenti e non credenti, in tutto il mondo. Credo che questo impegno nasca dalla comprensione autentica del compito della Chiesa, così come ricorda il Compendio della Dottrina sociale: «La Chiesa ha il diritto di essere per l’uomo maestra di verità della fede: della verità non solo del dogma, ma anche della morale che scaturisce dalla stessa natura umana e dal Vangelo. La parola del Vangelo, infatti, non va solo ascoltata, ma anche messa in pratica: la coerenza nei comportamenti manifesta l’adesione del credente e non è circoscritta all’ambito strettamente ecclesiale e spirituale, ma coinvolge l’uomo in tutto il suo vissuto e secondo tutte le sue responsabilità. Per quanto secolari, queste hanno come soggetto l’uomo, vale a dire colui che Dio chiama, mediante la Chiesa, a partecipare al Suo dono salvifico.» Abbiamo imparato che il confronto rispettoso tra posizioni umane è sempre fecondo di frutti, e aiuta ciascuno a ritrovare i fondamenti della propria esperienza e delle proprie convinzioni. E oggi, un momento in cui i fondamentalismi stanno distruggendo la convivenza pacifica e millenaria tra gli uomini e le generazioni, fare appello al confronto e alla ragione è un servizio che non possiamo tralasciare.

La sfida del testo è già contenuta nel titolo «La bellezza della famiglia salverà il mondo»
Nel testo si parla della natura dell’uomo e della ragione, come del resto è dottrina consolidata per i cattolici. Troviamo, sempre nel Compendio citato, questa affermazione: «La prima delle sfide più grandi, di fronte alle quali l’umanità oggi si trova, è quella della verità stessa dell’essere-uomo. Il confine e la relazione tra natura, tecnica e morale sono questioni che interpellano decisamente la responsabilità personale e collettiva in ordine ai comportamenti da tenere rispetto a ciò che l’uomo è, a ciò che può fare e a ciò che deve essere.» Oggi può sembrare superato parlare di natura per indicare la prospettiva della famiglia, si accetta con difficoltà il tema «famiglia naturale», si pensa che l’uomo, per la sua costituzione essenziale, debba essere artefice del proprio destino, delle proprie scelte, dell’uso e realizzazione delle proprie indicazioni. Abbiamo però usato consapevolmente questa dizione tradizionale perché riteniamo che questo ci aiuti a capire «la verità integrale della persona in quanto essere spirituale e corporeo, in relazione con Dio, con gli altri esseri umani e con le altre creature».

Nel documento si parla della famiglia, formata da un uomo e da una donna e fondata sul matrimonio. Questo è il nostro interesse, mentre non abbiamo approfondito la questione dei cosiddetti «nuovi diritti», perché ci è sembrato che – nella situazione attuale – la questione fondamentale sia dare rilievo alla famiglia intesa come relazione stabile di un uomo e di una donna, fondata sul matrimonio, per la mutua relazione e sostegno e per la generazione ed educazione dei figli. La sua bellezza, ne siamo convinti, salverà il mondo. E per questo la sua difesa è compito imprescindibile, a cui tutti sono chiamati.

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