Altissima Luce - Laudario di Cortona
La prima esecuzione, che risale al 2016, vedeva come protagonista solo l'ensemble jazz di Paolo Fresu.In un secondo momento sono stati introdotti il coro, che espone quasi sempre il tema principale (la lauda), e l'orchestra con funzione di discreto accompagnamento.

ALTISSIMA LUCE – LAUDARIO di Cortona
Con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura
Il progetto è una cosa seria, d'altra parte il prestigio di Umbria Jazz (dai suoi responsabili è nata l'idea iniziale) è una garanzia.
Si tratta, è vero, di musica di "contaminazione", e tra l'altro la prima esecuzione, che risale al 2016, vedeva come protagonista solo l'ensemble jazz di Paolo Fresu.
In un secondo momento sono stati introdotti il coro, che espone quasi sempre il tema principale (la lauda), e l'orchestra con funzione di discreto accompagnamento.
Sul tema, sostenuto a volte dalla tromba di Paolo Fresu (come nella traccia n°2: Voi ch'amate lo Criatore) si inseriscono con delicatezza i solisti (Paolo Fresu: tromba e flicorno, e Daniele di Bonaventura: bandoneon) con le loro improvvisazioni, sempre molto discrete, che non stravolgono la lauda, anzi, secondo me la valorizzano.
Tra l'altro scorrendo l'elenco delle laude molte sono note, perché fanno parte del repertorio di canti eseguiti dai nostri cori prevalentemente in Quaresima (Ad es. Voi ch’amate lo Criatore, Troppo perde il tempo ki ben non t'ama, Amor dolze e senza pare), oppure perché proposti da Guya Valmaggi, la cantante degli Zafra, e dedicate alla Vergine Maria (Altissima Luce, Laude Novella, Salutiam divotamente).
Luciano Dilena