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I giovani nella prima metà del novecento

Autore:
Ferrante, Mariella
Fonte:
CulturaCattolica.it ©

Lo sviluppo delle bande

Un fenomeno giovanile tipico dei grossi centri urbani fin dall'inizio del Novecento è stato il formarsi di "bande" di quartiere, appartenenti agli strati più poveri; fra queste ricordiamo le street gangs inglesi e le Wilde Cliquen, "bande selvagge" berlinesi - nel periodo della grande depressione - le quali si opponevano ai gruppi giovanili politicizzati (sia nazionalsocialisti sia del partito cristiano sia le organizzazioni operaie). In generale l'identità delle bande è data dall'avere un nemico, che appare tale o perché abita nel quartiere vicino, o perché appartiene ad un'altra etnia o perché è un possibile concorrente nella ricerca di lavoro: nel periodo anteriore alla prima guerra mondiale a Manchester, per esempio, la presenza di ebrei russi e di polacchi rendeva lo scontro più virulento. Per queste bande il momento dello scontro fisico è fondamentale per dar prova di forza, coraggio, virilità ed acquisire la stima degli altri e fare carriera nel gruppo (da gregario ad aiutante del capo, a capo). Il momento della lotta, dello scontro è fondamentale per queste esperienze di gruppo che sottolineano fortemente la forza come segno della virilità e quindi sono dei seguaci accaniti degli sport che la esaltano: la boxe e la lotta (per essere ammessi in un gruppo bisogna proprio dare prova delle proprie qualità fisiche: forza, coraggio, destrezza, ecc.)
La scelta del nome è momento importante del processo di identificazione del gruppo: si pensi, ad esempio, ai nomi delle streets gangs inglesi: "Bengal Tigers", "Black hand Gang", "Redskins", "Cowboys", "Hell Hounds", "Bell and Pistol Club". Anche un certo tipo di abbigliamento, l'uso di un proprio linguaggio, di una propria bandiera o, addirittura, di una divisa sono elementi per rafforzare l'identità del gruppo. Frequente è l'uso di:
tatuaggi che segnano in modo indelebile l'appartenenza ad un certo gruppo e sono considerati un tipico attributo virile perché l'incisione è considerata una prova di coraggio;
orecchini, che sono segno dell'abbandono della famiglia, in quanto ricordano la vita indipendente degli zingari e dei corsari.
Nella banda vige un ordinamento gerarchico, un preciso codice di comportamento e d'onore.
Le bande di strada sono fortemente caratterizzate da un machismo [comportamento teso a ostentare la propria virilità, la propria forza e la propria capacità di dominio nei confronti in particolare delle donne]: le ragazze in genere non hanno un ruolo nella banda se non in quanto oggetti sessuali.


ASSOCIAZIONISMO GIOVANILE
Si sviluppa in ambito borghese ai primi del Novecento: le associazioni giovanili laiche sono rigorosamente riservate ai maschi, legate al mondo degli studenti e con specifiche finalità (musicali, sportive, ecc), molte volte caratterizzate politicamente, e non di rado promosse da adulti.
Un posto specifico spetta all'associazionismo religioso, che vanta una vasta partecipazione femminile.
In diversi Paesi europei le associazioni giovanili ricevono appositi finanziamenti statali.

Emblematico il caso della Germania dove l'assistenza statale alla gioventù sovvenzionò in particolare associazioni tese a incrementare la forza militare: con la scuola dell'obbligo e la leva militare obbligatoria lo Stato aveva due importanti strumenti di educazione della gioventù maschile a cui si aggiungeva la funzione svolta da certe associazioni in cui insegnanti e ufficiali avevano un ruolo formativo fondamentale. Contro l'influenza dello Stato e per garantire un'esperienza autonoma si diffuse una libera associazione di giovani la Jugendbewegung diretta da capi scelti tra i giovani stessi: essa si diffuse soprattutto fra gli studenti della scuola secondaria superiore ("i ginnasiali"). Fra le sue molteplici attività c'erano le escursioni con relativi accampamenti o rifugi vissuti come luoghi autonomi ed alternativi all'ambito familiare. In parallelo nasce a Berlino l'"Associazione degli apprendisti e dei giovani operai" (Verein der Lehrlinge und Jugendlichen Arbeiter) finalizzata alla solidarietà per fini politici e per la tutela o la ricerca del posto di lavoro. Il tempo libero andava prima conquistato e poi si sarebbe posto il problema di gestirlo. Questa associazione ammette fin dai suoi inizi (1904) le ragazze.


Il principio dell'autonomia caratterizza anche i boy scouts fondati nel 1908 dal generale Baden-Powell. Dall'Inghilterra si diffondono con un ramo maschile e poi femminile.