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Robert Hugh Benson – La vita 2 – La conversione

Fonte:
CulturaCattolica.it
«Iniziai a capire che “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”; che se ha scelto la sostanza creata di una Vergine per costituirsi come corpo naturale, allora può anche utilizzare la sostanza creata degli uomini per formare per sé quel corpo mistico attraverso cui Egli si rende presente a noi sempre. Ma allora il cattolicesimo è materialistico? Certo, e lo è come la Creazione e l’Incarnazione, né più né meno».

Seguendo la traccia del magistrale articolo di Pigi Colognesi ripercorriamo la seconda parte della vita di Robert Hugh Benson. E’ durante un soggiorno in Egitto che Robert si accorge della differente “universalità” della Chiesa cattolica rispetto a quella anglicana. Mentre la religione anglicana all’estero veniva considerata solo un aspetto del colonialismo inglese, la Chiesa cattolica «faceva naturalmente parte della vita del villaggio, era al livello delle case arabe, era aperta. Cominciai a pensare che forse Roma aveva ragione e noi torto. Iniziai a prendere coscienza dell’importanza della cattolicità». Tornato in patria, Robert entra in un ordine religioso molto vicino all’esperienza cattolica, la Comunità della Resurrezione, e prosegue il proprio itinerario di approfondimento e di risposta ai propri dubbi. Il già citato tema della mancanza di una autorità nel protestantesimo, lo porta alla considerazione che solo il sentimentalismo può sostituire questo vuoto. Se la ragione non serve, e se non vi è nessuno da seguire, “ciò che rimane è l’esperienza dei sentimenti”. Ma questo è profondamente insoddisfacente.
A questo punto avviene l’incontro decisivo: Benson legge Lo sviluppo della dottrina cristiana del grande convertito, il cardinale John Henry Newman. E’ il passo irrevocabile: decide di aderire al Cattolicesimo. Nel 1903 (a 32 anni) viene accolto nella Chiesa cattolica e l’anno successivo ordinato sacerdote. «Iniziai a capire che “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”; che se ha scelto la sostanza creata di una Vergine per costituirsi come corpo naturale, allora può anche utilizzare la sostanza creata degli uomini per formare per sé quel corpo mistico attraverso cui Egli si rende presente a noi sempre. Ma allora il cattolicesimo è materialistico? Certo, e lo è come la Creazione e l’Incarnazione, né più né meno». Dopo la conversione, Benson si dedicò ad una intensa attività di produzione letteraria; le sue opere più famose (aveva già scritto un romanzo storico: Con quale autorità? (BUR, Milano 1997), sono il romanzo Il padrone del mondo (Jaca Book , Milano 1997) e L’amicizia di Cristo (Jaca Book, Milano 1989).

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