Dallo Stato Pontificio allo Stato della Città del Vaticano - 2: 20 settembre 1870
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La cessazione dello Stato Pontificio va inquadrata nelle Guerre di indipendenza, condotte da Casa Savoia nel sec. XIX, la quale desiderava realizzare l'unificazione della penisola italica spartita tra varie Potenze. Tra queste veniva coinvolto anche il Papa.
Gradualmente furono sottratti ed annessi ai Savoia i territori sotto la dominazione austriaca, spagnola e pontificia.
Il nuovo Regno d'Italia fu proclamato il 17 marzo 1861 con la nomina di Vittorio Emanuele II a Re.
Mancava la città di Roma, rimasta sotto la giurisdizione papale; quella Roma, città dei Cesari, antica sede imperiale, che nascondeva secoli di storia, di trionfi, di splendori.
Camillo Benso, conte di Cavour, nei discorsi pronunciati al Parlamento tra il 25-27 marzo 1861 manifestò l'esplicita volontà di sottrarre Roma all'autorità pontificia e proclamarla capitale del nuovo Regno.
In seguito a queste vicende Pio IX inviò una missiva all'ambasciatore di Francia il 26 aprile 1861: "La sovranità non è una cosa da desiderarsi in un tempo come questo, ed io lo so meglio di ogni altro. Quello che domando è solo un piccolo angolo di terra dove io sia il padrone. Se mi si offrisse di restituirmi i miei Stati, rifiuterei; ma fintanto che non avrò questo piccolo angolo, non potrò esercitare liberamente le mie funzioni spirituali" (5).
Il riconoscimento del nuovo Regno da parte delle Potenze europee non fu totale ed incondizionato. La Francia con la convenzione del 15 settembre 1864 pose come condizione che il Governo italiano si sarebbe dovuto impegnare a non occupare Roma e ad impedire che altri lo facessero. Però lo stesso Governo francese in seguito allo scoppio della guerra con la Germania ritirò le sue truppe che ancora risiedevano a Roma per la difesa della città. Forse fu la sconfitta di Napoleone III a Sedan (2 settembre 1870) a stimolare il Re Vittorio Emanuele II a fare il paso decisivo.
Di fatto il progetto di occupare Roma fu realizzato il 20 settembre 1870. Le truppe italiane entrarono nella città facendo una breccia nelle mura all'altezza di Porta Pia. Il Pontefice Pio IX (1846-1878) diede ordine alla sua guarnigione che difendeva la città di arrendersi per non sacrificare inutilmente vite umane. La resa fu firmata lo stesso giorno.
Con questa data ebbe termine lo Stato Pontificio dopo circa undici secoli di storia, ed iniziò la 'Questione Romana'.