Dallo Stato Pontificio allo Stato della Città del Vaticano - 9: S.C.V. e Santa Sede
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Un punto ancora da chiarire è il rapporto tra la Santa Sede (o Sede Apostolica) e lo S.C.V.
Il soggetto della sovranità è la stessa Santa Sede. Diverse volte questo è accennato nel Trattato. Riporto l'art. 4: "La sovranità e la giurisdizione esclusiva che l'Italia riconosce alla Santa Sede sulla Città del Vaticano importa che nella medesima non possa esplicarsi alcuna ingerenza da parte del Governo italiano e che non vi sia altra autorità che quella della Santa Sede".
La teoria più accettata oggi è che lo S.C.V. e la Santa Sede sono due enti tra loro distinti e reciprocamente coordinati da un rapporto organico. Tale teoria è più conforme ai principi del diritto internazionale ed anche, in un certo senso, alla dottrina cattolica circa l'istituzione divina del Romano Pontefice ed i sacrosanti diritti che ad esso competono per esplicita volontà di Cristo. Si tratta di due enti tra loro distinti ma, per un certo aspetto, reciprocamente coordinati da un rapporto organico; invece per un altro aspetto, necessariamente lo S.C.V. è subordinato ed in funzione della suprema autorità spirituale della Santa Sede. In questo senso, a livello di esempio, si può dire che lo S.C.V. è l'involucro, peraltro recente, della S. Sede che è invece la sostanza, della potestà pontificia.
Infatti lo S.C.V. tutela ed assicura, in maniera chiara e visibile, l'indipendenza della Sede Apostolica; attribuisce al Sommo Pontefice una sovranità vera e propria anche in ambito politico; accorda alla Santa Sede il carattere di Potenza sovrana, secondo il diritto internazionale, di fronte agli altri Stati ed al mondo intero.
La sua natura insieme alla relazione teologica con la Santa Sede sono state descritte in una lettera di Giovanni Paolo II: lo Stato della Città del Vaticano è sovrano, ma non possiede tutte le caratteristiche di una comunità politica. Si tratta di uno Stato atipico: esso esiste a conveniente garanzia dell'esercizio della spirituale libertà della Sede Apostolica, e cioè come mezzo per assicurare l'indipendenza reale e visibile della medesima nella sua attività di governo a favore della Chiesa universale, come pure della sua opera pastorale rivolta a tutto il genere umano; esso non possiede una propria società per il cui servizio sia stato costituito e neppure si basa sulle forme di azione sociale che determinano solitamente la struttura e l'organizzazione di ogni altro Stato.
Riporto la parte principale del documento: "Tutte le persone, chiamate a svolgere diversi compiti, partecipano realmente all'unica ed incessante attività della Sede Apostolica, e cioè a quella «sollecitudine per tutte le Chiese» (cfr. 2 Cor 11, 28)… Questa considerazione… riguarda, sia le persone addette più direttamente al servizio della stessa Sede Apostolica, in quanto prestano la loro opera presso quegli Organismi, il cui insieme viene appunto compreso sotto il nome di «Santa Sede», sia quanti sono al servizio dello Stato della Città del Vaticano, che alla Sede Apostolica è così intimamente legato. Occorre tener presente la natura specifica della Sede Apostolica. Quest'ultima - benché le sia strettamente connessa l'entità designata come lo Stato della Città del Vaticano - non ha la configurazione dei veri Stati, che sono soggetto della sovranità politica di una data società. D'altra parte lo Stato della Città del Vaticano è sovrano, ma non possiede tutte le ordinarie caratteristiche di una comunità politica. Si tratta di uno Stato atipico: esso esiste a conveniente garanzia dell'esercizio della spirituale libertà della Sede Apostolica, e cioè come mezzo per assicurare l'indipendenza reale e visibile della medesima nella sua attività di governo a favore della Chiesa universale, come pure della sua opera pastorale rivolta a tutto il genere umano... Inoltre, le persone che coadiuvano la Sede Apostolica, o anche cooperano al governo nello Stato della Città del Vaticano, non sono, salvo poche eccezioni, cittadini di questo. La Sede Apostolica… per ben più importanti aspetti trascende i ristretti confini dello Stato della Cìttà del Vaticano fino ad estendere la sua missione a tutta la terra" (24).