Il padrone del mondo 7 - La citazione di Papa Francesco
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“Romanzo sempreverde” o “Unsung genius” (genio non celebrato)?
“Genio non celebrato”: questa definizione a proposito di Robert H. Benson è di Joseph Pearce, che in un articolo online (http://www.catholicauthors.com/benson.html) lamenta la scarsa considerazione riservata nel mondo, ma anche tra i cattolici, a questo grande scrittore. La constatazione di Pearce è probabilmente vera in generale, ma non riguarda l’Italia: se si sommano le edizioni e le ristampe de "Il padrone del mondo" succedutesi dal 1921 (Vallecchi) ad oggi (Città Armoniosa 1977; Jaca Book 1987; Fede&Cultura 2011), senza contare la lunga disponibilità avutasi su Internet grazie alla libreria gratuita di TotusTuus, si può ben parlare di svariate decine di migliaia di copie del romanzo diffuse tra i lettori italiani. Potrebbe sembrare questa una vicenda del tutto marginale, ma un fatto clamoroso contribuisce a darle il giusto rilievo.
Papa Francesco e “Il padrone del mondo”
Come è noto, Papa Francesco ogni mattina celebra la Santa Messa nella Domus Santa Marta in cui risiede, e commenta con una breve omelia le letture bibliche del giorno. Il 18 novembre 2013 era proposto il primo libro dei Maccabei (1, 10-15; 41-43; 54-57; 62-64). Papa Francesco rileva con grande forza l’attualità del testo biblico, e a sorpresa lo paragona a un altro testo. Ecco che cosa riferisce “L’Osservatore Romano” del giorno seguente:
“Negoziare la propria fedeltà a Dio è come negoziare la propria identità. E a questo proposito il Pontefice ha ricordato il libro Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson, figlio dell’arcivescovo di Canterbury Edward White Benson, nel quale l’autore parla dello spirito del mondo e «quasi come fosse una profezia, immagina cosa accadrà. Quest’uomo, si chiamava Benson, si convertì poi al cattolicesimo e ha fatto tanto bene. Ha visto proprio quello spirito della mondanità che ci porta all’apostasia».” (1)
Ma Papa Francesco non è il solo a valorizzare il testo bensoniano. Anche Mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, introducendo l’edizione di Fede&Cultura del romanzo (2011), lo colloca tra le letture decisive della propria vita, e rivela un particolare inedito:
“Carissimi amici, sono lieto di accompagnare con poche parole la riedizione de Il padrone del mondo, uno dei libri che ha inciso più profondamente nella mia personalità.
Peraltro, confidenzialmente, posso dirvi che parlando con il Santo Padre (Benedetto XVI, N.d.r.) ho avuto la confidenza che anche per Lui, la lettura de Il padrone del mondo, nella prima edizione tedesca, fu un fatto di grande importanza.” (2)
NOTE
1. PAPA FRANCESCO, meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae “La fedeltà a Dio non si negozia”, Lunedì 18 novembre 2013 (da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIII, n. 265, Mart. 19/11/2013).
2. Dalla prefazione di S.E. Mons. Luigi Negri all’edizione del romanzo “Il padrone del mondo” presso “Fede&Cultura”, 2011