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L'alba di tutto 5 - L'armonia tra fede e scienza

Fonte:
CulturaCattolica.it
“La Scienza ammetteva i misteri della Fede; la Fede riconosceva le conquiste della Scienza. Ognuna garantiva che l’altra possedesse una sfera d’azione perfettamente legittima… Nessuno dei due aveva necessità di attestare la sua posizione attaccando quella dell’altro… lo scienziato ripeteva: “Credo in Dio”; e il teologo: “Riconosco la Natura”.

L’armonia tra fede e scienza
Nel mondo utopico tratteggiato da Benson fede e scienza sono totalmente in armonia.
La questione viene posta dal protagonista in relazione ai miracoli e al soprannaturale nelle guarigioni; e viene risolta a Lourdes, la cittadella di Maria dove le guarigioni sono fatto quotidiano.
La Scienza ammetteva i misteri della Fede; la Fede riconosceva le conquiste della Scienza. Ognuna garantiva che l’altra possedesse una sfera d’azione perfettamente legittima… Nessuno dei due aveva necessità di attestare la sua posizione attaccando quella dell’altro… lo scienziato ripeteva: “Credo in Dio”; e il teologo: “Riconosco la Natura”. (16)

Si tratta di un sogno
L’affresco di un mondo completamente cristiano nel XX secolo comporta un tono fondamentalmente didascalico, viste le grandi questioni sul tappeto, risolte spesso in modo che potrebbe sembrare semplicistico. Benson introduce qua e là delle frasi rivelatrici: “Era come la creazione di un sogno”; “La cosa sembrava impossibile e simile a un sogno”. Del resto parlando nella Prefazione di “parabola” l’autore stesso sembra ridimensionare la propria impresa.
“La scelta di fare del romanzo una sorta di storia morale, pensata come un sogno, è già una spia certa di come Benson avesse meno fiducia circa la realizzazione di questo possibile scenario futuro rispetto a quanto proposto ne Il padrone del mondo.” (17)
Benson comunque ripercorre nel romanzo la propria storia di conversione, affrontando da un punto di vista inedito le varie questioni che il Cattolicesimo vive nel trascorrere del tempo e nella storia; e ci invita implicitamente a fare altrettanto, non rifiutando un lavoro che ciascuno deve compiere.

NOTE
16. ROBERT HUGH BENSON, L’alba di tutto, cit., pag. 136.
17. L. FUMAGALLI, Robert Hugh Benson. Sacerdote, scrittore, apologeta. (Prefazione di Paolo Gulisano), Fede&Cultura , maggio 2014, pag. 307.

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