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Gesù il Maestro: La tempesta sedata

Fonte:
CulturaCattolica.it
Eugène Delacroix raffigura Cristo sul mare di Galilea

Come sempre, Marco, alla rivelazione di una determinato aspetto del Mistero di Gesù fa seguire un dato esperienziale che comprova e significa l'enunciato. Al termine del discorso parabolico egli pone un episodio in cui, non a caso, Gesù viene invocato dai suoi come Maestro. Si tratta di un momento di grande drammaticità in cui, dopo aver congedato la folla e aver preso il largo sul lago di Genesaret, i discepoli vengono sorpresi da una violenta tempesta. Essi invocano allora il loro Maestro che giace nella barca placidamente addormentato.

Proprio nell'elaborare il Seminatore di Otterlo, Van Gogh si lasciò ispirare, per lo studio del colore e per la sua valenza simbolica, da un dipinto di Eugène Delacroix che raffigura Cristo sul mare di Galilea. Secondo Vincent, Eugène era riuscito ad esprimere la valenza simbolica dell'episodio per mezzo del colore. Delacroix seguendo la lezione di Marco ritrae Cristo profondamente addormentato con la testa appoggiata sopra un cuscino. La sua compostezza contrasta con la concitazione dei discepoli e la luce emanata dall'aureola isola Gesù dal resto del gruppo, conferendo al suo sonno un che di maestoso e solenne. Il manto di Gesù riprende i toni del mare - segno della sua capacità di dominarlo - mentre il biancore della sua veste riflette una luce calda e non cangiante come quella di altri due discepoli sbattuti dai marosi.
L'episodio solleva un velo sull'identità di Gesù, lasciando intravedere la natura divina di questo Maestro che è Signore del creato. La barca è simbolo della vita e di questo mondo tanto quanto lo è il campo della semina. Conosce il mistero del Regno chi rimane nella barca anche in condizioni di grande precarietà. L'esperienza comprova la parabola.
Colui che, nonostante la tempesta, rimane nella barca accanto a Cristo attingendo forza dalla fede è il discepolo che rimane nel Mistero del suo Maestro e, a dispetto delle avversità, può giungere a conoscerne l'identità.

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