Condividi:

Amurri, A. - Vita in famiglia

Autore:
Chiavenna Galbiati, Chiara
Mondadori, Milano, 1993

Il testo scritto dal celebre umorista A. Amurri fa rivivere in modo divertente i momenti più comuni della vita quotidiana della sua famiglia nell’arco di un ventennio; in un’epoca in cui la famiglia sembra essere un valore dimenticato e “vecchio”, preziosa è la lettura di un testo che ce ne fa cogliere tutta l’importanza, la ricchezza e la bellezza.
“Vita in famiglia” si articola in tre parti:

1. Famiglia con figli che crescono
2. Famiglia con figli che contestano
3. Famiglia con figli che se ne vanno

Caratteristica precipua della narrazione è l’ironia, che individua gli aspetti comici e paradossali della quotidianità della vita nella famiglia Amurri, attraverso gli occhi del padre, che è la “voce narrante”.
Oltre a far sorridere, il testo ci offre la possibilità di riconoscere meccanismi della vita in comune, analoghi a quelli che si verificano in ogni nostra famiglia, permettendo al lettore non adulto di rivivere situazioni già note e di identificarsi in esse; proprio questo déjà vu spinge a riflessioni serie sui problemi della vita: la crescita, le amicizie, gli insuccessi scolastici, le mode giovanili, il conflitto generazionale, le incomprensioni tra adolescenti ed adulti, la contestazione giovanile.
Il lettore adolescente troverà più facile riconoscersi nelle situazioni descritte nelle prime due parti, i genitori meglio comprenderanno le terza, dedicata ai figli già grandi.
Il pregio di questo libro, oltre che nell’evidente vis comica, sta nella capacità di far interloquire tutte le componenti familiari, rendendo possibile un buon confronto tra genitori e figli (magari con la mediazione degli insegnanti): ne è, pertanto, consigliata la lettura ad entrambi le componenti familiari.
Questa edizione è corredata di schede critico-analitiche, che agevolano la comprensione dei meccanismi meno evidenti della narrazione: infatti, dietro l’ironia, si celano spesso riflessioni e commenti seri sulle varie situazioni descritte.
Unico limite di un libro che pur si presenta molto gradevole, è il suo essere un po’ “datato”: la famiglia dell’autore è una tipica famiglia degli anni ‘70 e si percepiscono proprio come tipici di quegli anni alcuni aspetti della vita familiare, come la moda hippie, la presenza della moquette nella casa, la contestazione giovanile, il richiamo ai miti del’68, il richiamo a Carosello e Canzonissima, aspetti che risulterebbero sconosciuti ad un adolescente del 2003; anche per questo motivo sarebbe preferibile una lettura “ampia”, con l’adulto che presenta il testo all’adolescente, ne media la comprensione e ne favorisce il confronto con la vita attuale.